Webcam di Pescopennataro

Webcam di Pescopennataro 

Webcam di Pescopennataro
Webcam di Pescopennataro (Isernia)- 1236 msl

La webcam di Pescopennataro e’ posta sulla strada centrale del Paese altomolisano. Pescopennataro è un comune italiano di 294 abitanti della provincia di Isernia in Molise. Fino al 1790 è stato parte integrante del Giustizierato d’Abruzzo e dell’Abruzzo Citeriore. Originariamente “Castrum Peschi Pignatari“, ossia “fortezza che affiora dal terreno”, mentre “pignatari” contraddistinguerebbe le conifere presenti sul territorio.

Successivamente perderà il termine “Castrum” e verrà aggiunta la voce d’origine sannita “Penna” che significherebbe “roccia a punta” in riferimento alla roccia che sovrasta il paese.Roccia a prima vista composta di arenaria, calcare compatto ed argilla, e, probabilmente, grafite ed ocre gialle e rosse che colorano la pietra. Alle bellezze naturali del paese di Pescopennataro è dedicato il Museo della Pietra, nato sia per i numerosi ritrovamenti preistorici rinvenuti sul territorio molisano e sia per la rinomata tradizione pescolana della lavorazione della pietra, dove, a partire dal 1700 circa, si era istituita una vera e propria scuola artistica di scalpellini. L’imponente collezione preistorica, comprende oltre 1600 manufatti in selce e calcare, molti dei quali di straordinaria fattura a testimonianza di un’industria litica raffinatissima che potremmo definire altamente specializzata. Tali reperti accertano la presenza ininterrotta intorno a quei luoghi di una comunità stabile e progredita che scheggiava la pietra già oltre mezzo milione di anni fa. Il Museo della Pietra di Pescopennataro vuole attestarsi come un nuovo polo culturale della Regione che tende ad adeguarsi alle più attuali concezioni museali con proposte di stage, concorsi artistici e collaborazioni tra diversi istituti culturali anche stranieri.

Il paese viene definito il paese della pietra e il paese degli abeti, in quanto nel piccolo centro molisano vi sono dei maestri scalpellini e nei dintorni vi sono dei boschi di abeti bianchi (boschi che arrivano fino all’Abetina di Sant’Angelo del Pesco, all’Abetina di Rosello ed alle Cascate del Rio Verde), ma anche di abete rosso, faggio e cerro. Ma non è solo il valore estetico di questi boschi che rende caratteristica l’area, è anche la loro valenza naturalistica. L’abete bianco infatti è una specie diventata ormai rara in Appennino. Un tempo i maestosi boschi di abete bianco si estendevano su tutta al penisola italiana, oggi a causa dello sfruttamento antropico e del cambiamento delle condizioni climatiche, le abetine sono sopravvissute in piccoli lembi ed in maniera frammentata sul territorio. Il Bosco di Vallazzuna e il Bosco degli Abeti Soprani sono due siti SIC (Siti di Interesse Comunitario) al cui interno si snoda una rete di sentieri natuarlistici che accompagna i visitatori in uno scenario affascinante e suggestivo.

Altre peculiarità sono le vie attrezzate per l’arrampicata sportiva e per l’alpinismo, di recente realizzazione sono già richiamo per appassionati del genere provenienti da ogni parte d’Italia; le sorgenti del Rio Verde famose per le acque oligominarali ed incantevole quando a fine inverno i verdi prati si tappezzano di crochi e bucaneve; l’eremo di San Luca scavato nella roccia calcarea da dove si apre un panorama emozionante; il tratturo Ateleta-Biferno antica testimonianza dei nostri padri pastori.

Da sottolineare la prossima apertura di un Museo Ambientale e del Centro di Educazione Ambientale “L’Abete bianco” attualmente in fase di allestimento. Nei dintorni (in località La Pescara e La Gallina) vi sono delle piste di sci ed in varie località campi da tennis, calcio, pallavolo, bocce, una pista di pattinaggio, eccetera.

Di particolare interesse è il Parco di Pinocchio nella pineta denominata Bosco del Barone dove è stato allestito un sentiero con le sculture rappresentanti momenti di vita di Pinocchio. Le sculture sono opere realizzate in occasione del 2° e 3° Simposio di Scultura Live tenutisi nel piccolo paese altomolisano nel luglio del 2008 e 2009. Artisti provenienti da ogni parte d’Italia, sotto la coordinazione dello scultore Giuseppe Colangelo, hanno raffigurato ognuno secondo il proprio estro e la propria creatività alcuni momenti della vita del giovane protagonista e dei suoi compagni del romanzo di Collodi. Altre sculture del 4° Simposio, dedicato alle Favole di Leonardo da Vinci, sono andate invece ad impreziosire la pista ciclabile che dal Parco di Pinocchio conduce all’area La Pescara.

Inoltre il comune fa parte dell’associazione “Borghi Autentici D’Italia“.

Monitorare le condizioni meteo a Pescopennataro attraverso la webcam di Pescopennataro. Sempre aggiornata.