Grandine record

Grandine record a Vinchiaturo: era Giugno del 1884

Grandine record, siamo nel 1884 a Vinchiaturo

E’ un meraviglioso documento quello che ci ha inviato il nostro Vittorio Mancini che pubblicamente vogliamo ringraziare. Un documento dal valore inestimabile.  L’allora Sindaco (M. Iacampo) evidenzia a Sua Eccellenza il Prefetto Conte Salvoni, i danni causati da una violenta grandinata.

All’Ill. Sig. Prefetto ; Conte Salvoni – Campobasso

Grandine record“Ieri, poco prima delle due pomeridiane, qui, imperversava la grandine, ed io mi affrettai a telegrafare alla S.V. Ill. ed a Sua Eccellenza il Ministro dell’Interno. Tale disastro aveva l’apparenza della distruzione dei prodotti dell’intero tenimento. Ora mi gode l’animo di rapportare alla S.V. Ill. che i danni, quantunque gravi, pure sono stati di molto inferiori ai supposti; poiché il temporale ha devastato non già l’intero tenimento, come si temeva, bensì una parte di esso; e propriamente una zona, che dal sud-est, si prolunga verso il nord-ovest, passando su questo abitato.

Nel resto dell’agro vi cadeva un’acqua dirotta, la quale, reputandosi anche grandine, produceva il panico tra questi abitanti. La gragnuola è stata fitta e straordinaria, ed il suo imperversare ha durato oltre mezz’ora. La stessa è caduta in tale enorme quantità da coprire interamente il suolo, e da formare in molti luoghi strati della spessezza di oltre quindici centimetri, ciocché non è avvenuto a memoria d’uomo. Ed abbenché dopo fosse susseguita una pioggia dirotta, pure in varii luoghi gli strati di gragnuola non si sono neppure oggi liquefatti. 

Nella zona ov’è caduta la grandine apparisce la distruzione dell’intero ricolto dell’orzo, del farro, e degli altri cereali prossimi alla maturità, nonché degli ortaggi, della frutta e delle uve; anzi le vigne sono le più devastate, poiché alle viti sono stati distrutti i tralci; e perciò non vi sarà ricolto d’uva, non solo in questo e nel venturo anno, ma lo sarà ben scarso in quello susseguente. Il danno del grano potrà valutarsi dopo cinque o sei giorni, in cui appariranno gli effetti distruttori della grandine. Rinnovo alla S.V. Ill. la calda preghiera di provocare dal Real Governo un sussidio pecuniario, da distribuirsi ai cittadini danneggiati, onde alleviarli dai danni sofferti. Aveva già scritto il presente rapporto, quando ho ricevuto da V.S. Ill. il telegramma di pari data. Debbo perciò pregare la S.V. Ill. di essere interprete dei sensi di gratitudine, e di devozione illimitata di questi miei concittadini verso il Governo, per la premura che si prende a pro degli stessi. Così mutua si rende e la gioia ed il dolore, come mutua è la corrispondenza di affetto tra questi miei concittadini ed il Governo retto dall’eroica Dinastia Sabauda.”

Il Sindaco

M. Iacampo