Webcam di Monteverde di Vinchiaturo

Webcam di Monteverde di Vinchiaturo -Aggiornamento automatico ogni 10 secondi 

Webcam di Monteverde
Webcam da Monteverde di Vinchiaturo- 767 msl in provincia di Campobasso

Webcam di Monteverde

La webcam Monteverde è stata posizionata a dicembre 2015 dall’Associazione MeteoinMolise grazie alla disponibilità dell’Hotel Ruffirio. E’ posta ad una quota di circa 760 m s.l.m. in uno dei luoghi più nevosi della regione a quella quota. Dalla webcam è possibile vedere il territorio molisano da Vinchiaturo sino al confine campano. Sulla destra invece si può ammirare la maestosità della catena appenninica del Matese in tutta la sua bellezza, anch’essa famosa i notevoli quantitativi di neve che riesce ad accumulare nei mesi invernali.

Webcam di Monteverde: il luogo

La Webcam si trova all’interno del comune di Vinchiaturo, comune italiano di poco più di 3000 abitanti della provincia di Campobasso a pochi chilometri dal capoluogo di regione e dalle montagne del Matese.

Webcam di Monteverde: la storia di Vinchiaturo

L’origine di Vinchiaturo è molto antica, come dimostrato da numerosi ritrovamenti archeologici tra i quali, in località Canala, un basamento costituito da grossi blocchi di pietra. Tali blocchi, secondo una stima della Soprintendenza, risalirebbero alla fine del II secolo d.c.. Sopra un blocco di cantonata è scolpito a bassorilievo un grande simbolo fallico; un cippo terminale di epoca romana e numerose altre iscrizioni.  Secondo alcune interpretazioni l’origine del paese è da ritrovare nell’antica città sannita di Ruffirio, posizionata su un dirupo calcareo difficilmente accessibile, presso l’attuale altura di Monteverde, dove numerose sono le testimonianze di un’attività edilizia ed artigianale delle epoche passate.  Il paese odierno, da fonti certe, iniziò a formarsi, secondo i canoni urbanistici ed architettonici dell’epoca, a far data dal 1456, anno in cui, a seguito di un terribile terremoto nell’area matesina che causò oltre 100 morti e la quasi totale rasa al suolo della Badia di Monteverde, gli abitanti decisero di costruire l’abitato dove sorge attualmente. A seguito di tale episodio, infatti, i contadini e i pastori che per tanti anni erano stati nel centro benedettino, si spostarono definitivamente a valle, costruendo lì le loro dimore.

Webcam di Monteverde: periodo Longobardo

Nel secolo XI (periodo Longobardo) Ugo di Molisio, Conte di Boiano, donò alla Cattedrale della sua città un cospicuo numero di feudi, tra cui quello di San Pietro presso Vinchiaturo. Vinchiaturo, dunque, era terra di pertinenza dei Conti del Molise ed in questa condizione perdurò durante i periodi normanno e svevo sino al 1449. In quegli anni il paese e le sue terre furono assoggettate alla signoria dei fratelli Sanfromonte, giunti dalla Francia alcuni secoli prima al seguito di Carlo d’Angiò, per volontà di Alfonso I di Aragona. Si instaurò una forte amicizia tra Antonello, uno dei fratelli, e Cola di Manforte, Conte di Campobasso, con il quale caldeggiò l’ascesa al trono di Napoli di Giovanni d’Angiò, sconfitto però nella battaglia di Troia del 1462. A seguito di tale evento Vinchiaturo, nel 1467, fu dato in feudo a Matteo Trossa cui successero nel 1550, i Senescallo di Capua. Un membro di tale famiglia, Camillo, in seguito se ne disfece per la somma di 5200 ducati. L’acquirente, tale Federico Longo, esponente di una famiglia venuta nel Reame con i Normanni, detenne il feudo fino al termine della feudalità.

Webcam di Monteverde: giorni d’oggi

Terminato il periodo feudale, il paese trovò nuovo vigore e sono di questo periodo le opere più importanti; in particolare è al Marchese Federico Longo che si deve la costruzione del palazzo marchesale, intorno al quale si sviluppò successivamente il paese, e del Convento di Santa Lucia, dimora dei Frati Minori Osservanti. Nel Dizionario Geografico – Ragionato del Regno di Napoli di Lorenzo Giustiniani, Bibliotecario di S.M. Ferdinando IV Re delle Due Sicilie, datato 1805 si legge: ” Vinchiaturo – Terra in Contado di Molise, compresa nella Diocesi di Boiano, distante da Campobasso miglia 5. Si crede da taluni che fosse sorta dalla distruzione di altri villaggi, ch’erano un tempo nelle sue vicinanze, come io credo di essersi piuttosto accresciuto di popolazione, poiché dall’essersi ritrovati nel suo territorio molte antiche iscrizioni, monete, corniole, ed altre cose, fa credere anzi che fosse popolato il luogo prima dei suddetti villaggi. Vi si vedono alcune torri, opera dei mezzitempi, e niente altro, che indicasse poi remota antichità.”