Tappeto di nubi sui cieli italiani

Come ampiamente previsto nelle previsioni pubblicate ieri, il cielo sull’Italia presenta una copertura nuvolosa alta e stratiforme, come fosse un tappeto di piccoli corpi nuvolosi moto vicini tra loro.

Dunque cielo nuvoloso ma assenza di piogge, perché? C’è una particolarità nella configurazione che si è andata delineando nelle ultime ore. Con lo scivolamento verso la Tunisia del “CUT-OFF” che ieri si è isolato sulle Baleari, un enorme tappeto di nubi alte e stratificate dall’entroterra desertico sta risalendo in direzione dell’l’Italia, coprendo per intero la coltre celeste.

Questo gigantesco corpo nuvoloso non è altro che una estesa “Warm Conveyor Belt”. Si tratta di un flusso d’aria calda che si origina esternamente al sistema frontale collegato al “CUT-OFF” in scivolamento sulla Tunisia. Tale flusso di aria calda si origina a partire dai livelli più bassi della troposfera e s’inserisce nel settore caldo, davanti il fronte freddo avanzante, favorendo appunto la nascita di questo grande corpo nuvoloso associato al flusso caldo e umido.

Generalmente tale tipologia di “Warm Conveyor Belt”, tipica nell’area mediterranea, è costituita da masse d’aria calde e molto secche, d’estrazione sub-tropicale desertica, che tendono a sollevarsi rapidamente, senza permettere di caricarsi di umidità durante il transito sul Mediterraneo.

Ciò comporta una nuvolosità medio-alta (costituita da altostrati, altocumuli, cirrostrati) che solo a tratti risulta maggiormente consistente. Di conseguenza il livello di condensazione è molto alto, molto scarse sono le precipitazioni associate, incrementate localmente solo dal fattore orografico e dalla ventilazione meridionale o orientale dominante nei bassi strati.

Insomma, tempo non bellissimo sulla nostra penisola, a meno che non lo si ammiri dall’alto…

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