Svolta in montagna: dall’estrema siccità alla tantissima neve

Quando ormai si stavano perdendo le speranze, quando la primavera meteorologica era alle porte l’inverno si è risvegliato all’improvviso, soprattutto in montagna.

Dopo tre mesi invernali solo sul calendario, con giornate soleggiate e temperature sopra media in buona parte del continente europeo, l’inverno, il freddo e la neve sono piombati sull’Italia, in particolar modo sul nel nord della nostra penisola e sulle cime più alte degli appennini, anche centro-meridionali.

Ciò che sorprende è la rapidità del cambiamento: basti pensare che, fino a metà febbraio, solo l’innevamento artificiale consentiva in molte stazioni sciistiche di sciare. Con le nevicate delle ultime settimane, gli spessori del manto nevoso hanno raggiunto e superato il valore medio stagionale degli ultimi 30 anni, soprattutto sulle Alpi, in particolar modo le Dolomiti.

La neve presente ora, dunque, è superiore a quella caduta mediamente negli anni passati; una boccata d’aria per gli operatori turistici e per gli amanti della montagna innevata!