stazioni meteo
stazioni meteo

Stazioni meteo: tipologie, utilità ed installazione

Stazioni meteo: tipologie, utilità ed installazione 

Le stazioni meteo, come tutti sanno, sono il principale strumento del controllo del tempo in atto.  Quante tipologie, però, ne esistono? Hanno altre utilità oltre a quella di informarci su temperatura, umidità ed altri parametri? L’installazione, inoltre, come viene effettuata? Queste sono solo alcune delle domande che vengono poste da chi non è del settore ed è sbagliato pensare che sapere se ci sono 2 o 20°C serva solo per decidere se mettere il cappotto o uscire in maniche di camicia. Vediamo, dunque, di rispondere alle domande più frequenti rispetto questo oggetto fondamentale per la meteorologia…e non solo!

Tipologie:

Di tipologie di stazioni meteo ne esistono diverse, da quelle amatoriali a quelle professionali (in base a numero e qualità dei sensori). Le macro categorie sono due: stazioni presidiate e stazioni automatiche.

  • La stazioni presidiate prevedono l’impiego di personale per completare le informazioni fornite dalla stazione. Il personale effettua osservazioni su visibilità, copertura nuvolosa e variazione del tempo rispetto alla rilevazione precedente e le integra con i dati forniti dalla stazione.
  • Le stazioni meteo automatiche,  rilevano automaticamente tutti i dati meteorologici e, grazie ad un sistema trasmittente, inviano i messaggi SYNOP alla rete GTS dell’OMM (Organizzazione Meteorologica Mondiale) e al Meteosat che poi li reinvia ai centri predisposti per la ricezione.

Tali stazioni sono, poi, suddivise in classi. Queste sono 3 e vanno dalla 1 alla 3 in base al numero (decrescente) di osservazioni che registrano nell’arco della giornata. Le stazioni meteo, per essere a norma OMM, devono rispettare alcuni parametri di installazione, quali:

  • i sensori di temperatura e umidità devono essere collocati all’interno di uno schermo solare e posto a non meno di 180-200 cm da terra; in assenza dello schermo solare, infatti, il termometro rileverebbe non la temperatura reale, ma quella del termometro stesso riscaldato dalla radiazione solare;
  • la stazione dev’essere installata su tappeto erboso naturale o tappeto sintetico di colore verde;
  • l’anemometro (sensore del vento) deve essere posto ad un’altezza di 10 m e ad una distanza almeno pari a 10 volte l’altezza dell’ostacolo più alto per evitare turbolenze.
    stazioni meteo
    Consolle stazione meteo

    stazioni meteo
    Stazione meteo Campodipietra

Ci teniamo a sottolineare che le stazioni MeteoinMolise sono tutte a norma OMM ed inserite nella rete di monitoraggio MeteoNetwork, la più grande d’Italia. Da qui, il passo è breve per scoprire l’effettiva utilità dei dati ricavati dalle stazioni meteo.

 

 

 

 

Utilità

I dati delle stazioni meteorologiche, siano esse su terraferma, oceano, navi, boe o aerei, oltre a descrivere lo stato attuale, vengono utilizzati, assieme ai dati provenienti da satelliti e radiosondaggi, per l’inizializzazione dei modelli matematici ed ottenere così le previsioni meteo. In ambito climatico, invece, i dati vengono utilizzati per la caratterizzazione del clima su un territorio attraverso le serie storiche. Tali dati risultano molto utili anche all’agricoltura.

Installazione

Vediamo, adesso, quali sono le fasi di installazione di una stazione meteo ed il materiale occorrente.

Materiale:

  • tassellatore;
  • avvitatore;
  • chiavi, sia a brugola che normali;
  • martello;
  • forbici (da elettricista);
  • cacciaviti;
  • pinza;
  • livella, in caso la stazione venga installata su palo.

Fasi di montaggio e installazione:

  • posizionamento del palo (rispettando altezza da terra e distanze come visto prima;
  • assemblaggio della stazione meteo con tutti i suoi componenti: coppette e freccia direzionale per il vento, pluviometro, schermo solare con sensore di temperatura ed umidità;

    stazioni meteo
    Stazione meteo Termoli

Ora bisogna fare una piccola differenza tra stazioni con consolle wireless o cablata.

  • per la wireless, assicurarsi che tra la stazione e la consolle ci sia la stessa comunicazione;
  • per la cablata, bisogna installare il cavo, dunque con utilizzo di fascette, guaina, clip a fascetta, cavo, etc…).

Una volta assemblata la stazione va fissata  sul palo.

Al termine si eseguono prove di funzionamento dei sensori (acqua nel pluviometro per vedere se registra i mm accumulati) o far girare le coppette dell’anemometro per verificare la giusta misurazione del vento.

Si passa, poi, alla messa in rete della stazione per fornire dati in diretta da quella località.

Una corretta installazione permette di avere dati anche duranti nevicate eccezionali, in presenza di forte vento o temperature estremamente basse, proprio come accade spesso soprattutto nei mesi invernali in montagna.

Di seguito, l’immagine della webcam di Capracotta che ritrae la nostra stazione proprio a seguito di un tale evento.

stazioni meteo
Stazione meteo Capracotta