Stazione meteo di Foggia (Fg) 75 slm

Stazione meteo di Foggia, 75 slm– Dati aggiornati ogni 5 minuti



Stazione meteo di Foggia.

La stazione meteo di Foggia è posta all’interno della cittadina pugliese. Foggia e’ un comune italiano di 152 096 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia, in Puglia.

Foggia e’ il terzo comune della regione per popolazione e l’ottavo d’Italia per superficie. Importante centro agricolo e commerciale, Foggia si è sviluppata soprattutto dopo la ponderosa opera di bonifica del Tavoliere delle Puglie. È sede della Fiera Internazionale dell’Agricoltura e della Zootecnia. Dal 1999 è sede universitaria autonoma.

Hanno sede a Foggia diverse industrie operanti in vari settori: alimentare, tessile, chimico e di produzione dei materiali da costruzione. La città di Foggia è sede arcivescovile metropolitana, nonché città universitaria; le varie facoltà che ospita sono disseminate su tutto il territorio cittadino. È un grande centro di antiche tradizioni agricole e mercantili, trovandosi al centro della seconda pianura più grande d’Italia.

Foggia sorge al centro del Tavoliere delle Puglie, tra il torrente Celone e il fiume Cervaro.

Il territorio sorge in un’area geografica pianeggiante e presenta un’escursione altimetrica di 291 metri, con un’altitudine compresa tra i 19 metri e i 310 metri. La casa comunale si trova a 76 m s.l.m.

Il clima è fondamentalmente mediterraneo ma con spiccata continentalità poiché la città si ubica a relativa distanza dal mare (30 km in linea d’aria) e al centro del Tavoliere delle Puglie. Ciò favorisce escursioni termiche stagionali e giornaliere piuttosto pronunciate, talvolta anche di 20 °C, soprattutto in presenza di cielo sereno, scarsa ventilazione e bassi valori di umidità relativa. Queste condizioni contribuiscono, specie d’inverno, alla formazione di estese gelate notturne allorché la temperatura scende sotto gli 0 °C grazie al notevole irraggiamento e conseguentemente al fenomeno di inversione termica.

Non avendo alcuna protezione sia a Nord che a Est (vi è solo l’Adriatico e a nordest il Gargano) risulta particolarmente esposta ai freddi venti di Grecale, provenienti dai Balcani o dal Nord Europa e soltanto di rado (mediamente ogni 3/4 anni), dalle gelide correnti siberiane di burian, le quali, specie se richiamate da un centro di bassa pressione localizzato sul Golfo di Taranto, possono scaricare discreti quantitativi di neve.

In generale, si contano 4/5 giorni di episodi nevosi all’anno, brevi e senza accumulo. Le nevicate più abbondanti degli ultimi vent’anni si sono avute il 15 dicembre 2007 con 20 cm; il 7 e 8 aprile 2003, fino a 5–10 cm (significativo vista la valenza temporale); il 16 gennaio 2002, circa 10/15 cm; il 26/27 dicembre 1996 fino a 30 cm e il 3 gennaio 1993, anche in questa occasione circa 30/35 cm.

La temperatura minima più bassa registrata alla stazione meteorologica dell’Aeronautica Militare di Amendola è stata di -10,4 °C nella storica ondata di freddo del gennaio 1985.

Le precipitazioni sono nel complesso modeste e a seconda degli anni comprese fra 350 mm e 700 mm (media 469 mm alla Stazione meteorologica di Amendola) e principalmente distribuite nei trimestri autunnali ed invernali. Gli accumuli di pioggia più consistenti, ma comunque quasi mai superiori ai 60–70 mm al giorno, sono associati a depressioni formatesi sul Medio o Basso Tirreno fra Ottobre e Marzo che richiamano correnti molto umide da est/sudest dal mare, le quali riversano precipitazioni con intensità moderata ma persistenti. Lo stau, offerto dalla catena appenninica, gioca un ruolo essenziale.

L’estate è particolarmente calda, secca e siccitosa: potete, attraverso la stazione meteo di Foggia, verificare come le temperature massime facilmente superano i +34 °C / +35 °C in presenza dell’Anticiclone subtropicale africano, superando almeno un paio di volte l’anno anche i +40 °C a seguito di venti di Favonio che, cadendo dall’Appennino si surriscaldano facendo lievitare ulteriormente le temperature. Memorabili risultano i +47 °C rilevati alla stazione dell’Aeronautica Militare di Amendola il 25 giugno 2007 la quale rappresenta il 2º record di temperatura massima più alta rilevata in Europa, preceduto dal primato di +48,5 °C di Catenanuova in provincia di Enna il 20 agosto 1999.