Stazione meteo di ALIFE (Ce) 180 slm

Stazione meteo di Alife, 180 slm– Dati aggiornati ogni 5 minuti

 

Stazione meteo di Alife

Alife (Allifae in latino, Alífe in dialetto locale) è un comune italiano di 7 667 abitanti della provincia di Caserta in Campania. Antica sede vescovile documentata storicamente a partire dall’anno 499, ma sicuramente di fondazione precedente: dal 1986, pur mantenendo la cattedra vescovile, è unita alla vicina diocesi di Caiazzo in un’unica comunità, con il nome di diocesi di Alife-Caiazzo. Capoluogo del Sannio Alifano che è quella parte territoriale dell’antica regione Sannio che comprende tredici comuni, oggi appartenenti alla provincia di Caserta. Per effetto ed a seguito del DPR del 2 ottobre 1995, il comune di Alife ha diritto, nei suoi atti ufficiali, di fregiarsi del titolo di Città che già le competeva in antichità (Civitas Allifarum = Città di Alife). Fa parte della Comunità montana del Matese. La cittadina è conosciuta a livello nazionale anche come “Città della Cipolla”: la coltivazione di quest’ortaggio è qui storicamente attestata fin dai tempi della dominazione romana e la sua esportazione è stata per secoli la principale fonte di sostentamento dei suoi abitanti.

Storia dei terremoti- Elevata sismicità

Alife rientra nella classificazione nazionale di sismicità media (zona 2). Al 369 risale il primo terremoto storicamente noto che interessò l’intero Sannio, al quale fece seguito il sisma dell’847. Eventi sismici conosciuti ed oggetto di studi geologici e storici, con origine lungo la faglia del monte Matese, hanno provocato seri danni alla città nel 1349, 1456 (crollo di abitazioni, grave danneggiamento della cattedrale e 60 vittime), 1688 (crollo della cattedrale e di vari edifici). Danni minori si sono registrati in seguito ai terremoti del 1805 e 1980. Il 29 dicembre 2013, con gli altri comuni limitrofi, Alife è stata colpita da un sisma di magnitudo 4.9, poi ricalcolato a 5.0, con epicentro a distanza di 10 km, riportando lievi danni; all’evento principale sono seguite oltre 200 repliche di bassa intensità.

Stemma civico

Lo stemma comunale storico è rappresentato da un elefante portante sul dorso una torre merlata dorata con tre bastioni recante l’iscrizione Civitas Alipharum. Se gli elefanti si trovano scolpiti, per la prima volta, in un archivolto della cattedrale originaria (XII secolo), lo stemma nella forma attuale si trova già disegnato in una bolla di papa Paolo III del 19 maggio 1543 (Archivio della Cattedrale di Alife) ed è documentato continuamente dal XVIII secolo. La blasonatura è la seguente: di rosso, all’elefante al naturale, gualdrappato di azzurro, cinghiato e frangiato di argento, sostenente una torre merlata di tre pezzi, d’oro, aperta del campo. Gli ornamenti esteriori da città (dal 2.10.1995) sono rappresentati da una corona dorata con cinque torri portanti merli ghibellini, contornati dai simboli della Repubblica. L’art. 4 dello Statuto comunale del 28.11.2000 protegge e disciplina l’uso dello stemma civico.