Stazione meteo di Castelluccio Valmaggiore (FG) 600 slm

Stazione meteo di Castelluccio Valmaggiore (FG), 600 slm– Dati aggiornati ogni 5 minuti


 

Stazione meteo di Castelluccio Valmaggiore, 600 slm

Castelluccio Valmaggiore è un comune italiano di 1.367 abitanti della provincia di Foggia, in Puglia.

L’abitato domina il Celone, che nasce dalla fonte Aquilone (San Vito) a quota 1.050 m s.l.m., dove ha origine il piccolo ruscello tortuoso e nascosto. Man mano che il ruscello discende a valle tra i monti, riceve le acque del displuvio e delle sorgenti chiacchierine dei monti Perazzone, Vetruscelli e Cornacchia, cioè dei torrenti Foce, Feudo e Freddo ed altri ruscelli quali affluenti, per portare per circa Km 70 le acque nel Candelaro. Confina con i comuni di Biccari, Celle San Vito, Troia, Faeto e Lucera.

Storia di Castelluccio Valmaggiore

Secondo alcune ipotesi, la battaglia tra Annibale ed i Romani del 216 a.C. sarebbe avvenuta non a Canne sull’Ofanto ma nella valle del Celone, presso Castelluccio Valmaggiore Il toponimo deriva comunque da Castrum Vallis Maioris, con cui veniva identificato il castello eretto dai bizantini verso il 1000 in posizione tale da dominare la valle del torrente Celone.

Monumenti e luoghi d’interesse

Anticamente, l’abitato aveva forma di triangolo isoscele ed era chiuso da una cinta muraria costituita da abitazioni fortificate. Alla base del triangolo si aprivano le due porte, dette del Pozzo (a occidente) e del Piscero (a oriente). Al vertice del triangolo, più vulnerabile, fu edificato il castello bizantino, del quale resta solo la torre. Questa è alta complessivamente 20 metri consta di un fondamento pieno a forma poligonale e un cilindro alto 16 metri e di 6,20 metri di diametro. L’intera costruzione è stata realizzata in pietra locale legata con litocolla, ossia malta fatta con solo idrato di calce, senza sabbia. Lo spessore dei muri circolari è di 2,50 metri. Dei tre piani originari della torre, ne sopravvivono solo due, altri rispettivamente 14 e 4 metri. Al primo piano si accedeva solo attraverso una finestra balcone aperta sulla cortina muraria e raggiungibile attraverso una scala esterna. Mediante una scalinata in pietra a chiocciola incassata nel muro ovest, si sale dal secondo piano al terrazzo, che domina la campagna circostante. La chiesa di Castelluccio presenta un portale con segni araldici privi di data data.