Solstizio d’Inverno il 22 Dicembre. Le giornate riprenderanno ad allungarsi

Il Solstizio d’Inverno quest’anno cadrà il 22 Dicembre, alle ore 5:48 italiane. Da quella data inizierà ufficialmente l’Inverno astronomico ( mentre quello meteorologico si è avviato il 1° Dicembre ) e le giornate riprenderanno gradualmente ad allungarsi, dapprima quasi impercettibilmente, ma poi in modo più evidente da Gennaio, fino a raggiungere il massimo delle ore di luce nel prossimo solstizio d’Estate. Nonostante questo, fino a Febbraio le temperature tenderanno mediamente a calare sull nostro emisfero, in quanto per inerzia termica le aree polari continueranno a raffreddarsi, prima di invertire la rotta con il successivo riscaldamento nei mesi primaverili.

Per molti popoli il Solstizio d’Inverno è il passaggio dalle Tenebre alla Luce, è da questo giorno che il sole resta progressivamente sempre più a lungo nel cielo allungando così le nostre giornate. Questa è una festa di luce, dai profondi messaggi iniziatici ed esoterici legati al risveglio interiore.

Secondo la tradizione le porte Sostiziali sono controllate dai due Giovanni; il Battista al solstizio estivo e l’Evangelista a quello invernale. Il solstizio stesso è chiamato “la porta”, un tempo custodita dal guardiano Giano Bifronte (con l’avvento del cristianesimo il romano Giano dai due volti ha ceduto il posto ai due Giovanni) che sono il simbolo di una contemporanea esistenza di due dimensioni, che durante i solstizi si congiungono e le porte sono aperte ed è permesso il varco.

Nelle tradizioni germanica  e celtica precristiana, Yule era la festa del solstizio d’inverno. L’etimologia della parola “Yule” (Jól) non è chiara. È diffusa (ma probabilmente errata) l’idea che derivi dal norreno Hjól(“ruota”), con riferimento al fatto che, nel solstizio d’inverno, la “ruota dell’anno si trova al suo estremo inferiore e inizia a risalire”. I linguisti suggeriscono invece che Jól sia stata ereditata dalle lingue germaniche da un substrato linguistico pre-indoeuropeo. Nei linguaggi scandinavi, il termine Jul ha entrambi i significati di Yule e di Natale, e viene talvolta usato anche per indicare altre festività di dicembre. Il termine si è diffuso anche nelle lingue finniche (e indica il Natale), sebbene tali lingue non siano di ceppo germanico.

dsc_0024-002810029

Un simbolo solstiziale è il Vischio, pianta sacra per i DRUIDI, che veniva recisa dall’albero su cui nasceva seguendo di una solenne cerimonia. La raccolta del vischio avveniva specialmente in due momenti particolari dell’anno: a Samhain e nel Giorno di San Giovanni. Il Vischio era considerato la panacea per tutti i mali. Essa e’ una pianta parassita che affonda le sue radici nell’altrui forza, non tocca terra e veniva considerata una emanazione divina.   Gli antichi la chiamavano anche “scopa del fulmine”, pensavano che nascesse quando a folgore colpiva un albero. Per rispetto a questa sua natura divina i DRUIDI lo tagliavano usando rispettosamente un falcetto d’oro. E’ ben augurale per l’anno che viene, averne un ramoscello nelle case.

Fonte: 3b meteo