Rapporto gelate ed agricoltura (3^ parte)

Novità Clima Varie
Annibale 20 Novembre 2018
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Nella terza parte andremo a trattare le vere e proprie gelate invernali che causano danni alle colture agricole compromettendo l’intera piantagione e il raccolto.

Le gelate sono strettamente legate all’abbassamento delle temperature che, arrivando vicino allo zero, in caso di umidità va a formare la brina che è un sottile strato di cristalli di ghiaccio che ricopre tutte le superfici e nei punti esposti verso nord, quindi ombreggiati per la maggior parte della giornata, risulta essere di difficile scioglimento se la temperatura rimane nelle prossimità dello zero.

GELATE IN AGRICOLTURA: possono essere molto pericolose in quanto il repentino abbassamento delle temperature, soprattutto nel periodo di risveglio vegetativo, andrebbe a creare danni alle gemme o ai piccoli germogli ancora teneri e non capaci di gestire l’emergenza del freddo.

METODI DI PREVENZIONE: Esistono, infatti, dei metodi per prevenire i danni alle colture che spesso risultano forzate per il microclima presente in determinate zone e quindi siccome con le diverse varietà si riesce bene o male a fronteggiare il freddo o comunque la normalità del periodo invernale. Per quanto riguarda invece gli inverni con temperature o neve da record, si sono sperimentati diversi metodi che possiamo suddividere in due diversi gruppi, lotta attiva e lotta passiva.

GELATE, LA LOTTA ATTIVA E QUELLA PASSIVA:

La lotta attiva consiste nell’andare ad effettuare delle operazioni proprio durante il corso della gelata o comunque quando la temperatura inizia a scendere.

GELATE, Irrigazione antibrina: è un tipo di irrigazione che molti potrebbero interpretare come “strana” perché in effetti di solito l’irrigazione viene effettuata in prossimità del tronco e quindi del terreno. Invece per proteggere il nostro frutteto dal gelo, si installano degli spruzzatori poco al di sopra della chioma che, andando a nebulizzare l’acqua al di sopra dell’albero con temperature molto rigide, va a depositarsi sui fiori o germogli teneri e congela. È il metodo più utilizzato perché l’acqua per congelarsi rilascia energia e quindi calore che fa mantenere i germogli in vegetazione

GELATE, Candele antigelo: è un metodo che consiste nell’andare ad installare delle lampade che riscaldano la parte bassa del frutteto e, quindi, siccome il calore tende ad andare verso l’alto sarebbe scongiurato il pericolo gelata. Questo metodo ha delle contro indicazioni: ad esempio, in caso di vento, questa situazione verrebbe meno. In antichità esisteva un metodo simile che consisteva nell’accendere diversi focolai all’ interno del frutteto per riscaldare l’aria ma era un’operazione parecchio dispendiosa perché necessitava di manodopera tutta la notte.

GELATE, Ventilatori antibrina: che hanno forma di una pala eolica in miniatura e danno luogo ad un vento artificiale che, ponendo in essere un rimescolamento degli strati d’aria, evita il deposito di un cuscino freddo al suolo. Questo metodo non è efficace in caso la gelata viene classificata da avvezione.

Metodo passivo nel prossimo articolo

PRIMA PARTE: 

SECONDA PARTE: 

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