Radar Italia protezione civile, uno strumento di nowcasting

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Redazione MeteoInMolise 28 agosto 2018
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Da qualche anno è reso disponibile in rete il radar italia della protezione civile. Uno strumento quanto mai necessario, in particolare per il monitoraggio in tempo reale delle condizioni meteo. Cerchiamo di capirne di più:

RADAR METEO- Un’apparecchiatura radar consente il rilevamento della posizione di un oggetto mediante il confronto fra un segnale di riferimento emesso da un trasmettitore e il segnale di ritorno (eco radar), ritrasmesso dall’oggetto e analizzato da un ricevitore. Un radar meteorologico permette di rilevare, all’interno di un volume di atmosfera, la presenza di idrometeore, cioè di gocce di pioggia, che influenzano la propagazione del fascio radar attraverso onde elettromagnetiche. Un radar meteorologico è quindi costituito da un trasmettitore di onde elettromagnetiche di potenza elevata.

La radiazione emessa è concentrata in un fascio, generalmente di ampiezza compresa tra 1° e 2°, tramite un’antenna che svolge anche la funzione di ricevitore dell’energia re-irradiata dalle idrometeore. La direzione di puntamento dell’antenna può variare sia in azimut sia in elevazione, in modo da effettuare scansioni di tipo volumetrico. La radiazione emessa da un radar meteorologico è costituita da un treno di impulsi, generati da un modulatore di impulsi. In base all’intensità dell’eco radar, un sistema di elaborazione assegna un’intensità alle precipitazioni nell’atmosfera che permettono all’utente esperto di identificare per il fenomeno l’importanza e la localizzazione.

PRECIPITAZIONI- È importante considerare che la rilevazione delle precipitazioni è orizzontale e verticale e questo consente di trarre informazioni sull’estensione al suolo e sullo sviluppo verticale delle nubi. Un’immediata visualizzazione delle immagini prodotte è fondamentale per una prima e approssimata velocità di spostamento delle precipitazioni. La scelta di operare con una determinata frequenza risulta da un compromesso tra le condizioni di propagazione dell’onda elettromagnetica nell’atmosfera e i requisiti tecnico costruttivi che caratterizzano lo strumento. Infatti la lunghezza d’onda, e quindi la frequenza, influisce sia sull’attenuazione del segnale durante la propagazione sia nella fase di dimensionamento dell’antenna.

Radar Italia protezione civile

BANDA C- Alle nostre latitudini si utilizza prevalentemente la banda C che garantisce buone prestazioni in termini di capacità di osservazione e permette di ottenere un fascio di un grado di apertura con un diametro dell’ordine dei quattro metri. I radar meteorologici che lavorano in banda C possono fornire informazioni qualitative fino a 200 Km circa. Le stime di precipitazione sono tuttavia possibili in range più stretti pari a circa 100 Km.

BANDA X- Il Dipartimento della Protezione Civile usa anche radar in banda X, dalle dimensioni ridotte più versatili e trasportabili, che garantiscono le stesse prestazioni, ma con un range di applicabilità quantitativa affidabile che non supera gli 80 km.

Con una risoluzione di 1 km, un radar meteorologico produce un’informazione equivalente a quella fornita da circa 10 mila pluviometri. La misurazione in tempo reale delle precipitazione viene fatta con una rete di pluviometri automatici che però danno soltanto un’informazione puntiforme, spesso poco rappresentativa per tutto un bacino idrografico. Una copertura radar completa permette di calcolare le quantità di precipitazione in modo più accurato su tutta la superficie, contribuendo a migliorare la gestione idrica. Oltre agli aspetti operazionali, le informazioni radar sono determinanti per lo studio del regime delle precipitazioni, soprattutto di quelle intense, per la ricerca in generale sul clima della regione in funzione di una miglior protezione dell’ambiente, per la ricerca nel campo della fisica delle nubi, così come per la previsione del tempo a breve scadenza, ovvero per il nowcasting.

Radar Italia protezione civile, dove consultarlo

E’ possibile consultare il Radar italia protezione civile attraverso QUESTO LINK. La pagina permette di avere sia l’animazione che il fermo immagine. E’ sempre possibile consultare il tutto attraverso il sito di riferimento della protezione civile nazionale.

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