Primavera finita? Per il centro europeo EPS si!

La primavera, iniziata ufficialmente meno di un mese fa, rischia di essere già vicina alla sua conclusione! A fare questa previsione è il centro di calcolo europeo EPS.

Come anticipato nelle previsioni pubblicate venerdì, i prossimi giorni potrebbero essere gli ultimi in cui godremo di giornate soleggiate o parzialmente velate e di temperature gradevoli, addirittura troppo alte in alcune zone. Dal prossimo fine settimana, infatti, le cose dovrebbero cambiare drasticamente!

Partiamo dal principio, però. Il mese di aprile è il mese centrale della primavera meteorologica (che inizia il primo marzo), ed è quello solitamente più interessato da vaste oscillazioni della temperatura ed anche da una notevole piovosità, tanto da essere considerato il mese più piovoso dell’anno assieme a novembre in numerose zone d’Italia.

Finora aprile ha mostrato soprattutto il suo lato migliore, con temperature elevate e tempo gradevolmente caldo. Le previsioni del centro di calcolo europeo EPS, però, mostrano un grosso cambiamento che avverrà a partire dalla terza decade del mese, appunto il prossimo fine settimana.

Le mappe di previsione mostrano, infatti, una imponente discesa di aria fredda che prenderà piede a partire dal 23 aprile e che cambierà completamente lo scenario termico di tutto il vecchio continente. Tale massa conquisterà interamente anche la nostra penisola, da nord a sud, ed inizierà un periodo di basse temperature e di tempo instabile che sembra poter perdurare a lungo.

Le mappe di tale modello mostrano infatti una persistenza di tempo instabile con anomalie termiche negative anche per buona parte del mese di maggio e, forse, fino alla fine di tale mese. Vedremo se queste previsioni, al momento ancora allo stato sperimentale, saranno confermate.

Nella mappa seguente sono mostrate le anomalie previste della temperatura ad 850 hPa (circa 1500 metri s.l.m.) tra dieci giorni; sull’Italia sarebbero ancora positive, ma il nucleo freddo a ridosso delle Alpi potrebbe scendere anche più a sud.

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Detto dunque delle temperature che subiranno un calo ancora da valutare, ciò che è certo è che le precipitazioni non mancheranno soprattutto sull’Italia, in quanto verrebbe a trovarsi esattamente nella posizione di scontro tra l’aria calda ancora presente ed il nucleo freddo in discesa da nord.

Non resta che attendere i futuri sviluppi, noi saremo pronti a darvi tutti i dettagli!

Staff MeteoinMolise