(Parte 3) Modelli meteorologici: percorso guidato alle previsioni del tempo

Previsioni del tempo: percorso guidato con i modelli meteorologici

Le carte a livello del suolo – Braknell

Modelli MeteorologiciDopo aver guardato le carte in quota a lungo termine, il MeteoPercorso con i modelli meteorologici passa alle carte di previsione a medio termine, punto di partenza per le pianificazioni meteo classiche. Il riferimento principale per Europa e Mediterraneo sono le cosiddette carte di Bracknell, emesse dal MetOffice, l’ufficio meteorologico inglese, fra le più chiare e affidabili. Sono carte al suolo tradizionali e riportano le isobare con le configurazioni bariche: alte e basse pressioni, promontori e saccature; i fronti, caldi, freddi, occlusi e stazionari; le linee di instabilità. Storicamente erano inviate via fax, oggi internet rende tutto più semplice. La prima di queste carte è sempre l’analisi attuale (analysis): è importantissimo studiarla perché non è una previsione, quindi soggetta ad incertezza, ma rappresenta l’analisi della situazione in atto poche ore prima sulla base dei dati osservati. Seguono le carte di previsione (forecast) che arrivano progressivamente a ipotizzare la situazione fino a 120 ore (5 giorni) in base ai risultati dei modelli matematici e della sensibilità dei previsori.

 

Con questa mappe si può seguire l’evoluzione delle previsioni fino all’immediata vigilia della gita. Dopo che ci siamo fatti un’idea della situazione generale, il nostro percorso si focalizza ora sull’area in cui abbiamo deciso di fare la nostra escursione. A tale scopo andremo ad osservare i modelli ad alta risoluzione e ad area limitata.

I modelli meteorologici ad alta risoluzione ad area limitata

Questi modelli acquisiscono i dati in uscita dai modelli numerici a scala mondiale e continentale, con cui sono generate le carte viste fin’ora. L’area esaminata è molto minore, la griglia su cui sono eseguiti i calcoli è molto più fitta e l’orografia è descritta con maggiore approssimazione. Il risultato è un maggiore dettaglio nella previsione nella zona esaminata, ma si perde inevitabilmente la visione generale. Ecco perché prima di esaminare un modello ad area limitata è utile passare dalle carte a scala generale.

Il primi modelli che andiamo ad osservare sono quelli emessi dall’ARPA Liguria.

BOLAM e MOLOCH

ARPAL gestisce una catena operativa di modelli meteorologici ad alta risoluzione per la previsione numerica del tempo.

I modelli utilizzati sono stati sviluppati e vengono aggiornati dall’Istituto ISAC-CNR di Bologna, nell’ambito di un accordo di collaborazione scientifica pluriennale con ARPAL.

Il dominio di integrazione del BOLAM copre gran parte dell’Europa con una risoluzione di 0.1 gradi, per un totale di 362 x 322 punti griglia su 45 livelli e arriva fino a 72 ore. Il dominio del MOLOCH interessa invece il Nord Italia ad una risoluzione di 0.02 gradi con 206 x 202 punti griglia su 50 livelli verticali e arriva fino a 48 ore.

LaMMA

Modelli meteorologiciLa Regione Toscana, il CNR e la Fondazione per il Clima e la Sostenibilità hanno costituito il Consorzio LaMMA, “Laboratorio di Meteorologia Modellistica Ambientale.

Il Consorzio LaMMA, nel proprio centro di elaborazione dati (CED), dal 2007 fa “girare” operativamente e per scopi di ricerca il modello fisico-matematico ad area limitata WRF, uno dei modelli regionali attualmente disponibili tra e più utilizzati a livello mondiale, sviluppato dal National Oceanic and Atmospheric Administration e dal National Centers for Environmental Prediction.

A seconda delle proprie esigenze, il Consorzio attualmente utilizza o il core NMM o il coreARW, entrambi alla versione 3.2.
La configurazione attuale dei modelli, frutto di anni di test, è specificamente ottimizzata per il territorio italiano ed in particolare toscano, tramite l’introduzione di parametri locali (quali uso suolo e tipo di vegetazione) ed è oggetto di continua ricerca e sviluppo.

Il modello WRF per la Toscana gira a diverse risoluzioni e con più corse giornaliere che permettono di produrre previsioni operative ad altissima risoluzione sino a 3 km di dettaglio spaziale e con orizzonte temporale fino a 120 ore.