Ondata di gelo nel nord America…può avere effetti positivi sul nostro inverno?

Trascorsa la prima metà della stagione invernale, il Vortice Polare continua ad essere così in salute da non farsi scalfire da alcuna ondata di calore. L’ultima ha innescato uno spostamento dello stesso dalla propria sede, con successivo abbassamento del fronte Polare e conseguente sconfinamento delle perturbazioni fino alle medie latitudini. Non tantissimo per essere nel mese di febbraio, ma vista la prima parte stagionale è senz’altro una buona notizia.

Per capire ciò che potrebbe accadere dalla metà del mese in corso bisogna dire che il costante movimento del Vortice Polare creerà ulteriori riscaldamenti a spese soprattutto dell’Anticiclone Pacifico. Ma cosa c’entra il gelo statunitense? Sarà proprio un blocco anticiclonico pacifico a innescarlo e questo stesso blocco è indicato da alcuni studiosi delle dinamiche atmosferiche come precursore dello “Split“, ovvero ciò che porterebbe il Vortice Polare a dividersi.

Tale studio tiene conto di episodi accaduti nel passato, quindi deve essere considerato dal punto di vista statistico. Ciò vuol dire che non v’è certezza che il tutto si risolva in questo modo. L’altra soluzione è la stessa che ha caratterizzato i mesi scorsi: un Vortice Polare non ancora domo, capace di inibire eventuali ondulazioni cicloniche e favorire il ritorno delle Alte Pressioni a medie latitudini.

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