Nuvole cadono dal cielo a Foggia. E’ una bufala?

Siamo in Puglia, precisamente a Foggia. Quello che successo nella periferia del capoluogo ha dell’incredibile. Tommaso D’aleia stava girando per la sua campagna, passeggiando da solo, come spesso fa dopo pranzo. Ma stamattina era una mattinata nera e uggiosa e aveva deciso di rincasare prima del previsto. A un certo punto, però, accade l’inaspettato: nuvole cadono letteralmente dal cielo. Il signor Tommaso scatta delle foto e poi chiama la polizia. Ancora non si conosco le cause dello strano fenomeno.

In merito pare che si siano espressi diversi “esperti” parlando del “primo caso al mondo di nuvole cadute dal cielo, dalle cause ancora sconosciute“. E pare addirittura che “pezzi di nuvole” siano state portate in laboratorio per essere studiate, lasciando la comunità scientifica col fiato sospeso fino a quando non si capirà come sia potuto accadere, se si tratti di fenomeno paranormale, o se abbiamo a che fare con un’azione extraterrestre. Ebbene, non è niente di tutto ciò. La storia delle nuvole cadute a Foggia, è una bufala in piena regola, inventata da qualche buontempone nella speranza che qualcuno potesse abboccare. E qualcuno, puntualmente, ha abboccato. Anzi, più di qualcuno, dato che la notizia sta spopolando su Facebook e altri social network. Certo, non tutti ricorderanno delle semplice nozioni risalenti alle elementari, cioè che le nuvole si formano quando l’aria, carica di umidità, si raffredda, con un processo attraverso il quale il vapore acqueo si condensa in goccioline attorno a nuclei di particelle. Le nuvole, che si formano continuamente, hanno vita molto breve: da pochi minuti a qualche giorno. E questo per dirla in maniera elementare.

E dunque, non si tratta di nulla che possa cadere dal cielo, o dal quale si possano staccare “dei pezzi” per essere analizzati. Per alcuni di voi, fortunatamente, sembreranno banalità, ma nell’era in cui “tutto-ciò-che-leggo-su-Facebook-è-reale”, siamo pronti a giurare che in molti ci saranno cascati…magari perché hanno un po’ troppo la testa tra le nuvole.