neve chimica

Neve chimica. Di cosa si tratta e come si forma

NEVE CHIMICA: DI COSA SI TRATTA?

La neve chimica in meteorologia è un fenomeno atmosferico piuttosto raro che si può verificare quando sussistano determinate condizioni quali temperature sottozero nello strato d’aria dal suolo ad almeno 300 metri, forte umidità con consequenziale nebbia causata da inversione termica e, soprattutto, una elevata concentrazione di sostanze inquinanti. Queste sostanze inquinanti sono agevolate soprattutto durante periodi dove in quota è presente una forte e persistente Alta Pressione che fa ristagnare le masse d’aria per più giorni in prossimità del suolo.

In questi casi l’umidità provocata dalla nebbia si associa attorno agli inquinanti presenti nei bassi strati atmosferici, e quando questi ghiacciano diventando troppo pesanti, cadono sottoforma di fiocchi di neve o cristalli di ghiaccio. La neve chimica va differenziata dalla Galaverna. Questa infatti è data dalla solidificazione o dal brinamento diretti e immediati di cristalli di ghiaccio su oggetti più freddi (come sui finestrini delle automobili), mentre la neve chimica si forma per solidificazione di gocce di acqua intorno agli inquinanti su particelle in sospensione nella bassa atmosfera, provocando meteore simili alla neve.

Tale fenomeno di neve chimica è avvenuto ieri in Repubblica Ceca dove, come sul Mediterraneo, domina
una propaggine di un vasto campo di Alta Pressione, ed ecco che le forti inversioni termiche che ne sono derivate facendo andare la temperatura sottozero di notte, hanno dato luogo alla caduta di neve chimica.

NEVE CHIMICA IN ITALIA

Le aree d’Italia dove è più probabile la formazione di questo fenomeno sono proprio quelle della Val Padana a causa dell’alto livello d’inquinamento e delle basse temperature invernali unite a lunghi periodi di alta pressione e scarsissima ventilazione.

L’ultimo caso più clamaoroso è avvenuto durante la metà di Gennaio 2012, quando durante un periodo di alta pressione con ingerenza di aria molto fredda, molte aree della Pianura Lombarda si sono tinte di bianco accumulando anche diversi centimetri di neve chimica.