Morte del sole: cosa accadrà?

Clima
paolo 14 Settembre 2019
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Morte del sole: cosa accadrà? Che fine farà la vita sulla terra? Su quali pianeti potremo dirigerci? Proviamo a rispondere in maniera semplice ma concreta.

Cosa accadrà alla morte del sole? Che fine farà la terra e la vita su di essa? E il sistema solare? Diamo uno sguardo agli ultimi miliardi di anni della nostra stella.

Il sole, come ogni stella, è nata, brucia ed un giorno morirà. Il nostro astro, che si trova all’incirca a metà della sua vita, ha davanti a sé ancora circa 5,5 miliardi di anni (7 per i più ottimisti). Ma la morte del sole non sarà fine a se stessa; essa decreterà, infatti, la morte di tutto il nostro sistema solare, terra compresa…vita umana compresa. Il tutto, però, non avverrà da un giorno all’altro ma con una serie di fasi apocalittiche. Scopriamole insieme.

PRIMA FASE – La prima fase della morte del sole sarà quella in cui diventerà più brillante. La riserva di idrogeno si esaurirà, il nucleo si restringerà e gli strati esterni di gas si avvicineranno al nucleo. L’aumento di pressione sul centro velocizzerà i processi di fusione e la luminosità crescerà facendo brillare il sole il 10% in più di adesso. Per la terra significherà un effetto serra simile a quello che ha reso Venere invivibile.

Tra circa 3,5 miliardi di anni il sole sarà il 40% più luminoso. Effetto serra a livelli mai raggiunti prima, gli oceani bolliranno, calotte di ghiaccio fuse e ogni forma di vita spazzata via dalla terra. Successivamente il sole diverrà una “gigante rossa”, stella più fredda ma molto più grande, con gli strati più esterni che lambiranno la terra.

ZONA ABITABILE – La zona abitabile del sistema solare, di conseguenza, si sposterà verso l’esterno. Marte diverrà più ospitale, ma non per molto. Ancora più ospitale potrà essere Europa, una luna di Giove. Ma quando il sole sarà diventato completamente una gigante rossa, in pochi milioni di anni, anche su Nettuno farà troppo caldo per la vita.

Al termine della sua vita il sole diverrà una “nana bianca” per poi spegnersi progressivamente. E noi? Dovremo cercarci un’altra stella. Viene facile l’idea di andare verso Proxima centauri, la stella più vicina alla terra (“solo” 4,25 anniluce), ma è già adesso una nana rossa e per allora…

Chissà cosa ci riserverà il futuro, per fortuna c’è ancora un po’ di tempo. Ma noi siamo lontani ancora “anniluce” dal poterci spostare in massa su altri pianeti e colonizzarli.

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