Modelli meteorologici

Modelli meteorologici: percorso guidato alle previsioni del tempo

Modelli meteorologici: percorso guidato alle previsioni del tempo- Parte 1 (Altri approfondimenti nei giorni di martedì 26 e giovedì 28)

Introduzione

In preparazione ad un’attività sportiva impegnativa all’aperto, sia dal punto di vista ambientale sia fisico, quale potrebbero essere un’ascensione alpinistica o un’uscita in mare, molti si informano sui bollettini meteo, ma una pura consultazione potrebbe non essere sufficiente. Più impegnativa è l’attività che intendiamo intraprendere, maggiore il livello di ingaggio che accettiamo, e più dobbiamo essere consapevoli delle condizioni meteo. Questo richiede un vero e proprio studio preliminare. Molti, troppi, sono tutt’oggi i morti in montagna, o in mare, a causa di una sottovalutazione delle condizioni meteo o di un’errata lettura dei modelli meteorologici.

La Rivista Ligure di Meteorologia e il Gruppo meteo sezionale del CAI Ligure hanno messo in linea il MeteoPercorso, un aiuto liberamente utilizzabile per favorire una corretta preparazione meteorologica di un’attività all’aperto impegnativa. Il riferimento diretto è alla montagna, ma inteso sempre in senso lato perché le regole base per la preparazione meteo sono sostanzialmente simili in tutti gli ambienti.

Non esiste nessuna previsione meteorologica precisa al 100%, vi è sempre una percentuale di errore in funzione di molti parametri, e noi dobbiamo saper valutare e interpretare quest’area di incertezza. Inoltre il bollettino meteo, per dettagliato che sia, è riferito ad aree di una certa estensione e non potrà mai descrivere il tempo sulla specifica montagna che abbiamo deciso di scalare. Perciò dobbiamo saper interpretare il bollettino nella zona prescelta, ragionando criticamente su tutte le informazioni disponibili. Dobbiamo anche tenere ben presente che i bollettini sono stilati per chi vive nelle basse quote, città e campagne che siano, e non per le altre quote; inoltre, mentre esiste il bollettino del mare, non c’è quello della montagna, salvo rarissime zone. Sta a noi, in definitiva, cercare di comprendere come potrebbe essere il tempo in quota sulla montagna che abbiamo preso in considerazione.

Come funziona

La pianificazione meteo può essere fatta solo dal diretto interessato. Il MeteoPercorso non dà le soluzioni, ma propone un metodo e facilita l’accesso alle informazioni. Si basa su una selezione mirata di pagine web significative di alcuni Centri meteo di riferimento, raggiungibili attraverso link diretti. È un percorso temporale con progressivi affinamenti, da una decina di giorni prima fino all’immediatezza della gita. Definita la data dell’uscita, la pianificazione meteo dovrà iniziare almeno cinque giorni prima con la raccolta, giorno per giorno, delle analisi e delle previsioni. Via via che si procede la situazione si chiarisce, le tendenze si delineano, e alla vigilia della partenza si può avere un’idea sufficientemente corretta della situazione. E solo a questo punto, in base a queste risultanze, si decide dove e come andare, confermando le idee iniziali se vi sono le condizioni adatte, o cambiando meta se non vi sono.

Il MeteoPercorso parte con le carte meteo a medio termine e ai modelli previsionali locali (-5 gg), poi si passa ai bollettini regionali (- 3 gg), fino ad arrivare al tempo attuale con i satelliti, i radar e le webcam. È possibile anche anticipare ulteriormente l’analisi fino a –15 gg con le carte meteo a lungo termine e i modelli globali, ma questa è una fase piuttosto impegnativa che richiede conoscenze specifiche; è comunque consigliabile seguirla per cominciare a capire la complessità dei fenomeni meteorologici e della loro previsione.
Poi, sulle montagne, il confronto con la realtà segue altre regole. Per prima cosa dovremo verificare criticamente se quanto avevamo supposto corrisponde con quanto in atto; poi, in cammino, utilizzeremo i nostri sensi e il nostro buon senso per decidere, passo dopo passo, se vi sono le condizioni per continuare o se è necessario tornare indietro.

Le carte GFS

Il Global Forecast System (GFS), e’ uno dei modelli meteorologici più’ consultati. E’ un sistema globale di previsione numerica del tempo atmosferico, gestito dal National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) tramite uno dei più potenti computer esistenti al mondo.

È ampiamente accettato che oltre i 7 giorni la previsione è molto generica e poco precisa, ma a noi queste carte servono per iniziare a programmare in anticipo la nostra escursione con un’idea generale delle dinamiche atmosferiche.

Modelli meteorologiciLe prime carte che osserveremo sono di previsione fino a 15 giorni, e indicano la quota in cui si trova la pressione atmosferica di 500 hPa (ettoPascal, coincidente con millibar), grosso modo intorno a 5.000 metri, ossia dove viaggiano in genere le perturbazioni, insieme alle isobare della pressione al livello del mare. Con questo meccanismo possiamo confrontare le situazioni previste ai due livelli.

Ma a cosa serve osservare una previsione a così lungo termine se la sua attendibilità è bassissima? Serve a valutare l’attendibilità delle carte a più breve termine e per farci un’idea dei presupposti globali in base ai quali prenderà forma la situazione meteo di nostro specifico interesse.

Modelli meteorologiciAltre carte (modelli meteorologici) utili sono riferite al livello 850 hPa, la cui quota oscilla intorno ai 1500 m. Da queste carte si rileva, tra l’altro, quale temperatura è prevista a tale quota, la tendenza in aumento o diminuzione nonché, entro certi limiti, anche di quanto. Sono poi riportate anche le isobare della pressione a livello del mare.

-Nimbus-