Miranda, un panorama meraviglioso a pochi passi da Isernia

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Redazione MeteoInMolise 16 Giugno 2018
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Miranda è un paesino molisano in provincia di Isernia che conta circa 1000 abitanti. È situato nell’appennino tra il Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise e il Parco Nazionale del Matese. Il comune di occupa un’area geografica di circa 22 chilometri quadrati, dista circa una trentina di chilometri dal capoluogo Campobasso e si trova ad un’altitudine di circa 850 metri sul livello del mare. La sua posizione centrale e vicinanza ad altri paesi e centri conosciuti in questa zona, come ad esempio Campitello Matese, Capracotta o Castel di Sangro, ne hanno favorito lo sviluppo economico e turistico.

Breve storia di Miranda

Come quasi tutti i paesi di questa zona appenninica, anche Miranda è stata in passato sotto l’influenza dei Longobardi. I primi insediamenti risalgono all’ anno mille periodo in cui vigeva il feudalesimo in parecchie zone d’Italia. Furono molte le nobili famiglie che si successero alla guida di Miranda nel corso dei secoli. Intorno al 1200, una parte del feudo venne dato a Giovanni De Guissa ed un’altra ad Andrea d’Isernia. A quest’ultimo succedette il figlio Tommaso nel 1316.

Nel 1445, la dinastia dei D’Isernia finì e a Miranda succedette quella dei  Di Somma. La dinastia dei Di Somma , per un primo periodo, durò fino a circa il 1528, anno in cui a Silvia di Somma,  (nipote di Troiano di Somma, primogenito di Giovanni di Somma, figlio di Nicola di Somma, primo re dopo la dinastia d’Isernia) fu levato il trono; Miranda fu quindi assegnata a Luigi Scriviano.

Successivamente il feudo di Miranda fu messo all’asta e acquistato nuovamente, per 9000 ducati, dalla corte dei Di Somma. La dinastia proseguì definitivamente fino alla morte di Gianbattista; non avendo avuto eredi quest’ultimo, Miranda passò sotto il controllo dei Crispano e di un nipote i Gianbattista, Pietrantonio. Negli anni successivi si susseguirono altre famiglie ducali e vari eredi, fondamentalmente fino al 1898, anno in cui il notar Mancini formalizzò la cessione di tutti i terreni e le proprietà  in enfituesi a circa 60 mirandesi, con l’obbligo di pagare un canone annuo di circa 650.000 lire dell’epoca. Successivamente , il tutto fu donato al comune di Miranda e al sindaco Cavaliere  Ernesto Franceschelli.

Durante la Prima Guerra Mondiale, Miranda passò quasi indenne ai bombardamenti e ai danni che il conflitto si lasciava dietro; nonostante la forte presenza di truppe tedeschi nella zona, Miranda fu esclusivamente meta di approvvigionamento di viveri.

Nel 1924, Miranda ebbe per la prima volta l’energia elettrica, mentre nell’anno successivo i cittadini poterono usufruire  dell’acqua potabile. Il secondo conflitto mondiale non portò grossi sconvolgimenti a Miranda, se non quello della diminuzione della popolazione a causa dell’emigrazione.

La stele di Miranda

Nell’agosto del 1955, il giovane studente Raffaele Pizzi rinvenne un antica stele risalente al I° secolo dopo Cristo e raffigurante quattro persone. Tra storia e leggenda, si racconta che, a causa della forte superstizione degli abitanti, in un primo momento non fu possibile recuperare la stele; gli abitanti di Miranda infatti credevano che spostare quella che per loro era un qualcosa di sacro e mistico, potesse scatenare eventi disastrosi. Il caso volle che il giorno successivo al ritrovamento, si scatenò su Miranda un forte nubifragio. Gli abitanti rimasero pienamente fermi sulle loro posizioni, opponendosi categoricamente al recupero dell’antico monumento. Fu solo nel 1968 che la stele poté essere recuperata, grazie al sindaco Alberto Gentile. In seguito fu restaurata messa nella piazza di Miranda dove è possibile vederla ancora oggi.

Miranda, cultura e monumenti

Miranda è ricca di monumenti storici di varie epoche. L’influenza dei Longobardi e del feudalesimo, hanno caratterizzato quella che oggi è la morfologia architettonica di alcuni edifici. Nel 1493, sotto la dinastia Di Somma, iniziarono i lavori di costruzione della Cattedrale di Santa Maria Assunta che furono tuttavia ultimati solo nel XIX Secolo. Nell’anno 1798, la facciata dell’edificio fu completamente restaurata, primo intervento importante dall’inizio della sua costruzione, mentre nel 1919 vi fu un secondo restauro sempre della facciata, grazie anche alla donazione di molti fedeli.

Un altro edificio religioso che vale la pena visitare è la Cappella di Santa Lucia, posta su un promontorio che sovrasta l’intero comprensorio di Miranda e la vallata d’Isernia .Nei pressi della Cappella, esiste una grotta che è stata oggetto nel corso degli anni di alcune storie e  leggende. Si racconta infatti tra le altre cose, che Santa Lucia si rifugiò in questa grotta per sottrarsi ai suoi persecutori. Ancora oggi è tradizione popolare, onorare la santa recandosi sul promontorio l’ultima domenica di Agosto, dove viene celebrata una messa.

Di chiare origini feudali è il Castello di Miranda che sovrasta il paese, dove vengono periodicamente organizzati eventi culturali e gastronomici come la T’intilia, che punta a far conoscere la tradizione vitivinicola di Miranda. L’ edificio, un tempo sede delle varie famiglie ducali che si sono succedute a Miranda, crea un panorama suggestivo e unico dell’intero paese, specie di notte quando le luci illuminano le sue facciate e le mura di cinta ancora quasi completamente intatte.

Turismo, feste ed eventi

Il 15 agosto a Miranda e come in moltissimi altri paesi d’Italia, si festeggia l’Assunzione di Maria Vergine. In quest’occasione la chiesa madre di Santa Maria Assunta è gremita di fedeli. Oltre al rito religioso, vengono organizzati eventi mondani, gastronomici e musicali.

Un altro evento di carattere sacro come abbiamo visto è quella in onore di Santa Lucia. Il rito e la tradizione religiosa cominciano già dal mese di giugno; ogni domenica viene celebrata una messa nella cappella, fino ai festeggiamenti e alla chiusura che avviene in 15 Agosto di ogni anno.

L’ultima settimana di luglio, è possibile partecipare ad uno degli eventi gastronomici più importanti della zona, La tartufata . Gran parte del Molise, ha una grande tradizione per quanto riguarda la raccolta del tartufo e la sua preparazione. A Miranda in questa occasione è possibile gustare piatti tipici a base di tartufo. Molto ricco il menu che la Proloco locale ogni anno cura personalmente: pasta, ricottina, uova, bruschette, vino locale e molto altro. Da non perdere per tutti gli amanti di questa prelibatezza. Per le condizioni meteo in tempo reale è possibile consultare la webcam.

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