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Meteorologia a Campobasso…130 anni fa – 1a Parte

Meteorologia a Campobasso…130 anni fa – 1a Parte

Si parla spesso di quanto siano importanti i dati riguardanti la meteorologia, non solo quelli attuali, ma anche quelli storici. Da sempre l’uomo ha osservato e cercato di capire gli eventi atmosferici, ma solo negli ultimi secoli sono iniziate osservazioni vere e proprie.

Come sono andate le cose in Molise?

Ve lo raccontiamo attraverso un articolo di giornale ritrovato e fornitoci dall’amico dott. Vittorio Mancini che ringraziamo di vero cuore per l’importantissima testimonianza.

Il periodo storico

Esattamente 130 anni fa, nel 1887, il Dr. Eduardo Pistilli si attrezzò per mettere su un piccolo osservatorio meteorologico a Campobasso. Quello fu il periodo in cui la città raggiunse il culmine del suo sviluppo, cominciato all’inizio del secolo. Il terremoto del 1805 infatti, e l’istituzione della Provincia di Molise l’anno successivo con Campobasso scelta come guida amministrativa, determinarono non solo l’esigenza di ricostruire gli edifici crollati, ma anche di progettare e tirare su quelli istituzionali che servivano per la nuova “capitaledella Provincia

Si doveva, cioè, ricostruire non una città, ma un capoluogo con gli edifici per i relativi uffici.

Quella ‘spinta’ fu l’inizio di un processo che durò abbastanza a lungo (dal decennio Francese al periodo postunitario, passando per la restaurazione Borbonica) fino, appunto, alla fine degli anni ’80 del XIX, secolo quando la città apparve davvero trasformata e all’altezza del suo ruolo. Solo la meteorologia – che allora come ora riscuoteva un grande interesse generale – non era ancora al livello degli altri capoluoghi. A questa situazione il buon Pistilli cercò di porre rimedio non solo creando il suo osservatorio, ma anche spingendo presso le istituzioni perché favorissero la nascita di una struttura “ufficiale”; in più pubblicava gli esiti delle sue osservazioni sul periodico “L’Unione”.

Su un altro giornale, e più esattamente su “Il Biferno”, anno VII, numero 29, 20 giugno 1887, pagina 3, uscì un articolo dedicato a questo argomento. Non è firmato ma è certamente opera del Direttore Benedetto Meoli. Ve lo riportiamo qui di seguito.

“Il Biferno”, anno VII, numero 29, 20 giugno 1887, pagina 3

Da qualche tempo per iniziativa e perseveranza del Dr. Edoardo Pistilli si vede su per il giornale L’Unione il Bollettino meteorologico della nostra città. Ma egli, solo nella esiguità de’ mezzi di un privato, per quanto ricco possa essere, non può, ne potrà mai darne que’ risultati che la scienza suggerisce alla pratica della vita. E’ una cosa che fa difetto alla nostra città, la quale progredisce a vista d’occhio e si mette a livello delle altre – ciò che possiamo dire con orgoglio noi, e confessano i forestieri. In questo mese si riunisce in Roma il Consiglio Direttivo delle stazioni meteorologiche, e mentre tutti i capoluoghi hanno il loro osservatorio, e mandano il rappresentante, Campobasso manca a questo appello della scienza e della civiltà. Eppure la spesa d’impianto non è molto grave.

Posizione dell’osservatorio

Il locale per l’osservatorio potrebbe essere la Prefettura, o il Municipio, o meglio ancora, e dopo la continuazione delle fabbriche, il Convitto Liceo, dove de’ giovani, sotto la guida de’ Professori di Fisica, di Scienze Naturali e di Matematica, potrebbero essere accostumati allo spirito d’osservazione e di indagine in materia. Così se ne gioverebbe anche la istruzione della nostra gioventù, e si comincerebbe ad allargare il campo del maggior istituto provinciale.

Scelto il luogo, la Provincia o il Municipio dovrebbero far domanda per l’impianto dell’osservatorio al Direttore dell’Uffizio Centrale di meteorologia in Roma, esponendo la necessità di avere una stazione, e chiedendo nel tempo stesso gli strumenti opportuni.

Convenientissimo sarebbe ora il momento di una tale domanda, perché, come dicevamo, il Consiglio Direttivo meteorologico in questo mese si riunisce in Roma, e l’accoglierebbe con molto probabile facilità. Se poi desso non consentisse alla provvista dei principali strumenti, la Provincia od il Municipio potrebbero supplire con un articolo di L. 200 a L. 300 ne’ loro Bilanci. E’ così facile. La Direzione dell’Osservatorio, intendiamoci, è carica onorifica; ma il Ministero ha dritto di riconoscerla ufficialmente, come fa per tutte le altre stazioni.

Ciò sarà un nuovo lustro per Campobasso, e dobbiamo il merito e l’ispirazione di questa proposta ad un nostro egregio amico, che tanto modesto quanto generoso, promette anche un dono di qualche strumento di nuova invenzione. Si faccia dunque largo alla felice idea, e non si lasci lì solo sul suo balcone, con innanzi una tavoletta e pochi strumenti, scalmanarsi l’egregio Dr. Edoardo Pistilli, cui sempre si dovrà esser grati del solerte suo lavoro.

Bollettino 23-29 giugno 1887meteorologia

Ecco a voi il modello di bollettino redatto dal Dott. Pistilli.

La temperatura minima di 44°C è ovviamente un refuso, non dubitiamo fosse un 14°C.

 

Vi aspettiamo venerdì per la seconda parte.

Se avete documenti d’epoca riguardanti la meteorologia non esitate ad inviarli alle mail [email protected], [email protected] o alla pagina Facebook MeteoinMolise.