Maggio 2019: freddo in Italia

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Gaetano 21 Maggio 2019
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E’ emerso alla ribalta delle cronache, il freddo di questo Maggio 2019. Nell’opinione pubblica ha preso piede la sensazione che durante il mese primaverile per eccellenza si siano raggiunti livelli di freddo record, testimoniato anche dalle frequenti nevicate. Messo in dubbio anche il riscaldamento globale. Ma le cose stanno davvero così? Scopriamolo in questo articolo.

Le prime due decadi di maggio 2019 sono state tra le più fredde da un trentennio in Italia e su gran parte d’Europa, con 2-4 °C sotto media e inconsuete nevicate a bassa quota (come il 5 maggio in Emilia), tuttavia si tratta di un evento locale e temporaneo che non contraddice il riscaldamento globale. Se si pensa che questo magio 2109 sia tra i più freddi basta tornare indietro al  maggio 1957 quando si verificarono diffuse gelate in pianura al Centro-Nord Italia, ma episodi molto freschi in questa stagione si ebbero anche nel 1980, 1984, 1987, 1991. Il bilancio definitivo della media mensile ovviamente si avrà solo a fine mese.

Si può benissimo capire che a livello continentale sussiste un bilanciamento energetico guardando ciò che è successo in Russia e in Spagna, mentre parte dell’Europa per qualche giorno era al freddo, dove si sono vissute eccezionali anomalie di caldo, con 32 °C nel Nord-Ovest della Russia presso il Circolo Polare domenica 12 maggio (valori oltre 20 °C sopra il normale), e 38 °C nel Sud della Spagna.

L’immagine sottostante dimostra proprio questi fatti.

maggio 2019

Riscaldamento globale confermato dai dati

A livello globale, già aprile 2019 è stato il secondo più caldo in 140 anni di osservazioni in base alle elaborazioni del programma EU-Copernicus (anomalia mensile +0,6 °C rispetto al già caldo trentennio recente 1981-2010, circa +1 °C rispetto alla media del XX secolo); sempre in aprile la banchisa intorno al Polo Nord ha toccato un nuovo minimo storico di estensione a causa di temperature mensili fino a 9 °C sopra media, e anche maggio 2019 a livello mondiale sta mostrando temperature oltre il normale di quasi 1 °C nonostante il freddo localizzato in Europa, parte del Nord America, Asia centrale e Australia.

Il riscaldamento globale è un fenomeno planetario a lungo termine che non esclude locali e brevi periodi più freddi del consueto, peraltro sempre più rari. Occorre guardare i dati a livello globale e non puntare agli episodi locali.

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