Lo spettacolo delle “onde orografiche” in sviluppo fra l’Appennino e i Balcani

Dall’analisi delle immagini trasmesse dal satellite visibile si può osservare come l’ingresso degli intensi venti da Sud/Ovest, che dal Canale di Sardegna si spingono molto rapidamente verso il Tirreno, interagendo con la barriera orografica dell’Appennino, stia producendo l’affascinante fenomeno delle “onde orografiche”. Il sostenuto flusso sud-occidentale, che raggiunge velocità ragguardevoli nei medi e bassi strati, impattando sui monti più interni dell’Appennino centro-meridionale sta producendo una serie di ondulazioni che si propagano velocemente al basso Adriatico, fino a raggiungere le coste dell’Albania e del Montenegro.

Le "onde orografiche" in sviluppo sulle creste dell'Appennino meridionaleTale fenomeno si verifica allorquando l’intenso flusso eolico che scorre in quota incontrata una importante barriera orografica nella sua traiettoria (in genere rilievi alti più di 2000 metri), urtando lungo il crinale di quest’ultima. Esso è costretto a superare un simile ostacolo originando delle onde d’aria (le turbolenze), simili a quelle marine, con tanto di cresta e cavo. Queste ondulazioni vengono chiamate anche con il termine di “onde orografiche” (“mountain waves”) visto che sono causate proprio dall’impatto con il rilievo. In genere la massa d’aria stabile trasportata su un rilievo diventa molto più densa, raffreddandosi, e sotto l’influenza della gravità tende a sprofondare sottovento alla barriera montuosa oscillando attorno al suo punto di equilibrio.

Le nubi prodotte dalle “onde orografiche” assumono questo tipo di forme lenticolari perché quando l’aria sale lungo la cresta tende a dilatarsi e a raffreddarsi, facendo condensare il vapore in minuscole goccioline d’acqua, che danno vita alla nube. Quando l’aria scende e si scalda l’acqua evapora e la nube tende poi lentamente a dissolversi. Ciò spiega perché nella conca dell’”onda orografica” si formano gruppi di nubi lenticolari, distribuiti su più livelli, che appaiono come grandi lenti o alle volte prendono le sembianze di dischi volanti sospesi sopra i rilievi.

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