le zone climatiche

L’atmosfera: le zone climatiche

LE ZONE CLIMATICHE

Il tempo atmosferico caratterizza lo stato momentaneo dell’atmosfera. L’osservazione del tempo atmosferico in un lungo arco di tempo fornisce dei valori di media che permettono di classificare diverse zone climatiche. La suddivisione in diverse fasce climatiche favorisce una descrizione degli ecosistemi e dei paesaggi, paragonandoli tra loro. Le alte temperature equatoriali e le basse temperature polari dipendono in realtà dall’angolazione con cui i raggi solari colpiscono la Terra.

Tuttavia zone alla stessa latitudine non appartengono automaticamente alle stesse zone climatiche. L’angolazione dei raggi solari è effettivamente la stessa, ma altri fattori ancora giocano un ruolo fondamentale. Il rapido riscaldamento che avviene in primavera e l’altrettanto rapido raffreddamento in autunno possono essere osservati solo nelle zone interne della Terra. Nelle zone costiere invece il tempo atmosferico si comporta diversamente perchè influenzato da un grado maggiore di evaporazione.

La temperatura media è mite poichè l’acqua è in grado di conservare il calore. Inoltre le correnti marine calde o fredde influiscono sul clima. Gli elementi per la classificazione dei climi sono la temperatura, le precipitazioni, l’evaporazione e lo sviluppo della vegetazione. Oggi per descrivere i diversi tipi di clima si fa riferimento alla classificazione di Wladimir Köppen.

I DIVERSI TIPI DI CLIMA

Lungo l’Equatore si ha il clima tropicale umido o monsonico. La temperatura media è di 26 °C. Il clima è afoso e caratterizzato da una ricca vegetazione e da piogge frequenti, quasi giornaliere. In questa zona non ci sono stagioni. Nell’America del Sud e in Africa il clima monsonico confina con il clima della savana. La vegetazione è quella tipica della savana e consiste di praterie erbose. E’ caratterizzato dalla stagione asciutta e da quella delle piogge. Le temperature medie vanno dai 23 ai 27 °C. Il periodo più caldo è quello che precede le piogge.

Se la stagione asciutta diventa siccità si parla di clima arido, tipico della steppa. Questo è soprattutto il clima dell’America del Nord (le praterie), dell’Asia centrale, dell’Australia e dell’Africa del Nord. La vegetazione consiste in gran parte di alcune specie erbacee e arbustive. L’evaporazione è maggiore delle precipitazioni.

Nel clima arido-desertico la vegetazione diventa ancora più scarsa. Solo in pochi luoghi si trovano specie erbacee. Le temperature oscillano violentemente. Non è raro avere di giorno temperature intorno ai 50 °C che di notte scendono fin quasi a 0 °C. Il clima desertico è molto esteso nell’Africa del Nord e nell’Asia centrale e meridionale.

L’Europa centrale e parte degli Stati Uniti sono caratterizzati da un clima temperato. Predominano estati calde e secche e inverni freddi e umidi. Si distingue ancora tra clima temperato-fresco e temperato-umido. Le precipitazioni sono presenti tutto l’anno. Le temperature estreme sono un’eccezione.

IL CLIMA BOREALE

Spostandoci verso nord incontriamo il clima boreale. La temperatura media estiva può essere superiore ai 10 °C. La neve ricpore per mesi il suolo. Nella zona della tundra, tipica del clima polare, la temperatura non raggiunge i 10 °C e la vegetazione è quasi inesistente. Glia alberi, infatti, non possono sopravvivere in questo clima.

Ancora più a nord regna il clima di gelo perenne. Le poche precipitazioni di questa zona sono sotto forma di neve. La vegetazione non esiste, poichè qui il suolo ghiacciato non si scioglie mai.