l'arcobaleno bianco

L’arcobaleno bianco. Quando avviene tale fenomeno?

COME NASCE L’ARCOBALENO BIANCO?

In un precedente articolo abbiamo visto come nasce un arcobaleno. Oltre al classico arcobaleno che tutti conosciamo, non tutti forse sanno che vi è un altro tipo di arcobaleno: il cosiddetto ARCOBALENO BIANCO. Il fenomeno avviene in condizioni particolari, quando cioè le goccioline che rifrangono la luce del sole sono di dimensioni molto inferiori a quelle del normale arcobaleno. Non si tratta altro che di un “arco fantasma” che si forma quando le goccioline non sono in grado di “spezzare” la luce, come fa l’arcobaleno vero. Quando le gocce sono più piccole di 0,05 mm non sono in grado di disperdere la luce agendo come un prisma che separa le varie lunghezze d’onda.

Questo tipo di arcobaleno può essere formato anche dalla luce della Luna.

ALCUNE CURIOSITA’ SULL’ARCOBALENO

  • Difficilmente se ne vedrà uno a mezzogiorno. Gli arcobaleni sono più facili da vedere al mattino e nel tardo pomeriggio, e non è un caso: affinché la rifrazione avvenga correttamente, i raggi solari devono colpire le gocce d’acqua con un’inclinazione di circa 42 gradi. Se il Sole si trova a un’altezza maggiore, come in genere avviene nel momento in cui è più alto sopra alle nostre teste, purtroppo ci perderemo lo spettacolo.
  • Se ne potrebbe vedere uno anche di notte. In questo caso, però, a generare il fenomeno non è la luce solare, ma quella della Luna (si parla allora di arcobaleni lunari). Questi archi di luce si formano di rado, solo nelle notti terse in cui la luce lunare è particolarmente intensa. Ma poiché il nostro occhio non è in grado di identificare i colori al buio, ci appariranno come semplici archi bianchi.
  • Due persone non vedono mai lo stesso arcobaleno. Neanche assistendo allo stesso spettacolo fianco a fianco voi e la vostra dolce metà osserverete il medesimo fenomeno. In primo luogo, perché le gocce d’acqua che lo generano sono in costante movimento; poi, perché l’arcobaleno è un arco di cerchio il cui centro si trova sulla linea ipotetica che congiunge il Sole agli occhi dell’osservatore. E gli occhi di due persone non possono occupare la stessa posizione nello stesso momento.
  • Non si potrà mai raggiungere la fine di un arcobaleno. Secondo una leggenda irlandese, alla fine di ogni arcobaleno si trova una pentola piena d’oro. Peccato che non vedremo mai l’estremità di questi archi colorati: quando ci spostiamo si sposta anche l’arcobaleno che i nostri occhi vedono, che si forma a una distanza e secondo un’angolazione specifica rispetto all’osservatore.

ALTRE STRANEZZE SU UNO DEI FENOMENI OTTICI PIU’ SPETTACOLARI DELL’ATMOSFERA 

  • Non si potranno mai distinguere tutti i colori di un arcobaleno. Anche se la teoria “classica” prevede solo 7 colori (rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e violetto) ogni arcobaleno è di fatto costituito da uno spettro continuo di colori. I nostri occhi ne potrebbero percepire circa un milione, ma tutte queste sfumature si fondono in 7 colori principali.
  • Potrebbe capitare di vedere un arcobaleno doppio, triplo e addirittura quadruplo. Si tratta di fenomeni causati dalla doppia (nel caso del secondario) riflessione dei raggi rifratti dalle gocce d’acqua. Più raramente può capitare di avvistare un terzo, o un quarto (ma i casi si contano sulla punta delle dita!) arcobaleno, ma questi sono posti generalmente dallo stesso lato del Sole, pertanto è molto più difficile osservarli.
  • Si può anche far scomparire un arcobaleno. In che modo? Con l’aiuto di un paio di occhiali da sole polarizzati: questi sono infatti rivestiti con un sottile strato di molecole allineate verticalmente, che bloccano la luce riflessa da piscine e altre superfici piatte (polarizzata invece orizzontalmente), prevenendo il riverbero. In questo modo viene bloccata anche la luce degli arcobaleni, come si vede in questo video: