Italia (ed Europa) più calde del Sahara

Gran parte del Mediterraneo e dell’ Europa centrale sono sotto l’azione di un’alta pressione con conseguenti temperature inusuali per il periodo.

L’apporto di aria calda nord-africana, se da un lato ha fatto schizzare verso l’alto le temperature in Europa, dall’altra sta mantenendo attive fresche correnti orientali verso il cuore del deserto del Sahara. Di conseguenza, le differenze termiche tra le località Africane e quelle Europee si sono pressoché annullate. Ne consegue una situazione termica diametralmente opposta a quella che dovrebbe essere la media climatica del periodo.

Come è possibile vedere dalla mappa sulle anomalie termiche ottenuta dal modello GLOBO, esse risultano positive su gran parte dell’Europa, mentre sono negative sul Sahara centrale.

anomalia

Più nello specifico, possiamo analizzare gli spaghi di Campobasso e di Bechar, città Algerina ai margini del deserto sahariano.

confronto

Come si può dedurre dai grafici, in questi giorni dell’estate di San Martino a Campobasso si sono registrate temperature in quota superiori alla media del periodo di oltre 10°C mentre, al contempo, temperature più basse anche di 4°C della media del periodo si sono registrate nel Sahara.

Dagli stessi grafici si può notare la pressoché totale assenza di precipitazioni con conseguente riduzione della risorsa idrica a disposizione a partire dalle montagne, tristemente senza neve, cosa che, se rientra nella norma nel deserto, non è usuale nelle nostre zone, o quantomeno non per un periodo così lungo.

A stupire, infatti, non sono tanto i valori di temperatura registrati e la mancanza di piogge, quanto piuttosto l’incredibile durata di tale situazione, altro eloquente segnale di un clima sempre più capriccioso.