Inquinamento luminoso…dove sono finite le stelle?

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paolo 6 Aprile 2019
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Inquinamento luminoso…dove sono finite le stelle? Tanti i problemi legati all’inquinamento luminoso, da malattie per esseri umani ed animali fino al più semplice non poter vedere più migliaia di stelle.

Si parla sempre poco dell’inquinamento luminoso. Siamo ormai talmente abituati alle luci della città che ci appare quasi strano un cielo completamente stellato. La via lattea, la nostra magnifica galassia, oramai, solo una piccola percentuale di persone la vede da casa propria; la stragrande maggioranza deve fare chilometri e chilometri per ammirarla. Qualcuno, addirittura, non l’ha mai vista e, forse, mai la vedrà.

Il problema dell’inquinamento luminoso, però, non si riduce al chiedersi “dove sono finite le stelle?“. Sì, perché legato a questo tipo di inquinamento ci sono gravi conseguenze sul fisico, umano ed animale, oltre che vegetale. In condizioni normali, infatti, il nostro bioritmo è programmato per alternarsi tra il giorno e la notte. Tale alternanza è detta ritmo circadiano. L’organismo, a seconda che sia in condizioni di luce o di buio, si comporta in maniera diversa con la ghiandola pineale che produce serotonina di giorno e melatonina di notte. Un ritmo circadiano ben sincronizzato è fondamentale per l’equilibrio psicofisico, altrimenti si rischia di avere effetti negativi sulla salute. I principali sono:

  • depressione
  • tumori
  • diabete
  • obesità
  • depressione del sistema immunitario.

Se durante la fase notturna si viene sottoposti a una sorgente luminosa ne risente la produzione di melatonina e quindi la qualità del sonno. È noto anche che la luce, in particolare quella blu proveniente dai dispositivi retroilluminati a led come smartphone, tablet e computer, può interferire con la qualità del sonno; e le ricadute possono essere anche gravi. L’Organizzazione mondiale della sanità ha rilevato che chi è esposto alla luce artificiale per molte ore al giorno ha una più alta insorgenza di tumori, tanto da inserire l’inquinamento luminoso tra i fattori classificati “probabilmente cancerogeni”.

Non solo sull’uomo l’inquinamento luminoso produce effetti negativi. Ha effetti anche sui flussi migratori, i rituali di accoppiamento, la caccia e molti altri processi essenziali per la vita di piante, insetti e animali.

Dove sono le stelle?

Siamo soliti aspettare ogni anno la “Notte di San Lorenzo” per vedere le “stelle cadenti”. A parte due correzioni, ovvero che il picco di visibilità non si raggiunge propriamente il 10 agosto ma, quest’anno ad esempio, avverrà il 13 e che, per nostra fortuna, non cadono stelle ma meteore, meteoroidi e bolidi, raramente ci viene voglia di volgere lo sguardo al cielo. Si stima che, tra stelle e pianeti, gli oggetti visibili ad occhio nudo siano circa 6000 (3000 per emisfero). Beh, “grazie” all’inquinamento luminoso una gran parte di questi si sono persi e solo andando nei luoghi più inaccessibili della terra si può avere idea di come appariva il cielo fino a qualche secolo fa.

Si racconta, addirittura, che nel 1994, quando un terremoto notturno fece saltare la corrente elettrica a gran parte di Los Angeles, alcune persone furono angosciate dall’aspetto quasi spettrale del cielo che improvvisamente era piombato su di loro. In realtà, stavano semplicemente guardando le stelle, forse per la prima volta nella loro vita. Troppo presi dalla vita frenetica e da smartphone e computer, sempre meno spesso osserviamo il cielo. E quante cose ci sarebbero da vedere e da scoprire, come i miti e le leggende nascoste dietro le costellazioni.

E, un po’ per amore del Molise, un po’ per amore delle stelle, dall’estate scorsa MeteoinMolise, con il portale turistico di sua proprietà TurismoinMolise, ha iniziato ad organizzare le Serate (G)Astronomiche in collaborazione con la Guida AIGAE Guglielmo Ruggiero di Cimentiamoci. Serate in cui si coniugano buon cibo, luoghi da scoprire e stelle e costellazioni, con i loro miti e leggende. Tante saranno le date anche nel corso del 2019, con il calendario in via di definizione nei prossimi giorni.

Nell’attesa, vi lasciamo all’articolo pubblicato nell’agosto del 2017, proprio su TurismoinMolise, riguardante la via lattea ed il Molise, uno dei luoghi migliori per osservarla, con tante magnifiche foto: Via lattea, il Molise luogo perfetto per ammirarla.

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