Indice AO

Indice AO 

Indice AO

L’indice AO o l’ oscillazione artica è un indice descrittivo che fa parte delle teleconnessioni atmosferiche. Detto indice varia in modo non stagionale e senza particolari periodicità. L’indice AO è calcolato in base alla differenza di pressione tra l’artico e le medio-basse latitudini, generalmente comprese tra il 37º ed il 45º parallelo. La differenza di pressione tra l’artico e le medie latitudini descrive la forza del vortice polare.

Indice AO e correlazione con il NAM

L’indice AO è strettamente collegato all’indice NAM. L’oscillazione tra le pressioni a livello del mare a latitudini polari e temperate è stata identificata da Edward Lorenz e definitivamente accettato nel 1998 da David WJ Thompson e John Michael Wallace. La strutturazione del vortice polare è particolarmente importante in inverno, quando determina le sorti meteorologiche di Europa, Asia centrosettentrionale e Nord America, determinando quanto l’aria fredda del vortice polare è in grado di influenzare il clima delle medie latitudini. Si caratterizza da due fasi: fase positiva e fase negativa.

Indice AO: Fase positiva

Gradiente positivo ovvero alta pressione alle medie latitudini e bassa pressione alla latitudini polari. Questo determina un vortice polare particolarmente profondo e attivo che spinge le correnti occidentali in modo particolarmente forte; queste risultano tese, poco ondulate e ciò limita gli scambi di calore. Il freddo viene concentrato alle alte latitudini e in particolare sull’Europa dominano le miti correnti atlantiche occidentali.

Indice AO: Fase negativa

Gradiente negativo ovvero bassa pressione, pressione alle medie latitudini e alta nelle regioni polari. Il vortice polare è quindi destabilizzato. A seconda dell’ampiezza del fenomeno il vortice polare può semplicemente ellitticizzarsi o arrivare a scindersi in due o anche tre parti (splitting del vortice polare). Queste parti emigrano a sud causando severe ondate di freddo alle medie latitudini.

Indice AO: riepilogo

AO (Arctic Oscillation): differenza di pressione tra il circolo polare artico e le medie latitudini.
AO+: vortice polare compatto e quindi flusso più zonale, con scambi meridiani assenti o molto deboli.
AO-: VP debole. In questa situazione è più probabile che si formino aree di alta pressione al Polo, soprattutto nella zona delle Aleutine e/o della Groenlandia, facilitando l’invasione di correnti fredde o gelide verso le medie latitudini.
Come sempre questi indici vanno valutati insieme agli altri. Ad esempio un AO- insieme a una NAO+ può non avere effetti “freddi” nell’area mediterranea. E’ quando l’AO- si associa anche a una NAO- che abbiamo più facilmente quegli scambi meridiani che possono portare a fasi gelide sulle nostre regioni.