IN CASO DI FULMINI

Affascinanti quanto pericolosi, i fulmini stanno all’estate come la neve sta all’inverno. In questo periodo dell’anno, infatti, la caduta di fulmini è facilitata dal calore del suolo provocato dal maggior irraggiamento solare. Le masse di aria calda si spostano verso l’alto con un’energia particolarmente intensa, producendo un gran numero di particelle cariche elettricamente che, scontrandosi con particelle di segno opposto, producono scariche elettriche conosciute come fulmini.

Dei circa 1,4 miliardi di fulmini che si formano ogni anno nel mondo, in Italia ne cadono circa 578.000: un numero spaventoso, considerando i rischi troppo spesso sottovalutati che ciascun fulmine porta con sè in termini di traumi e incidenti, talvolta fatali.

Ma come fare per difendersi dai fulmini? Nel caso in cui un temporale con tuoni e lampi ci sorprenda all’aperto è innanzitutto necessario cercare immediatamente un riparo senza indugio, allontanandosi da alberi isolati, pali della luce, cime, crinali e specchi d’acqua (mare, laghi, piscine, fiumi). Allontanarsi anche da spiaggia e barche, perchè gli ombrelloni e gli alberi delle imbarcazioni possono attirare i fulmini. I rifugi ideali sono rappresentati da edifici – restando lontani da porte, finestre e caminetti e staccando ogni dispositivo elettrico – e auto con finestrini ben chiusi, mentre vanno evitati tettoie metalliche e cabine telefoniche.

Se invece non è possibile trovare un riparo sicuro, liberarsi di qualsiasi oggetto metallico si ha indosso, occhiali compresi, ponendolo a una certa distanza e accucciarsi a terra tenendo i piedi più uniti possibile e la testa fra le ginocchia.

Infine, se si è in gruppo meglio sparpagliarsi a una certa distanza gli uni dagli altri, per evitare la propagazione dell’eventuale scarica tra i vicini.