Il mondo senza api: come cambierebbero i supermercati?

Clima
paolo 29 Giugno 2019
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Si parla spesso dell’importanza delle api e che se queste dovessero sparire per la razza umana sarebbero tempi difficili. Ma come cambierebbero i supermercati senza api?

Dell’importanza degli animali sulla terra se ne parla spesso, dell’importanza delle api ancora di più. Ma avete idea di quanto queste influenzino la possibilità per l’uomo di gustare un melone, un buon caffè…o ancor meglio dell’ottimo cioccolato? Pronti a fare la lista della spesa degli alimenti che non ci sarebbero più se sparissero le api e altri insetti impollinatori?

Basta dire un numero: 75! Questa è la percentuale dei raccolti di cui sono responsabili api, coleotteri, farfalle e altri impollinatori. Ma perché parliamo di insetti? Perché la salute di molti impollinatori rischia l’estinzione, addirittura un quarto delle api europee. Le cause sono ancora da chiarire ma probabilmente non sono da escludere l’uso intensivo di pesticidi, scarsa disponibilità di cibo e diffusione di parassiti.

Tanto negli U.S.A. quanto in Europa è in corso quella che gli esperti hanno ribattezzato “sindrome di spopolamento degli alveari“. Anche la migrazione delle farfalle monarca ha subito un drastico calo nel 2018: addirittura l’86% in meno rispetto al 2017.

Ma, come detto nel titolo, cosa accadrebbe ai vari reparti dei nostri supermercati? Ce ne da una semplice ma efficace dimostrazione la catena Whole Foods Market che, per sensibilizzare la clientela, periodicamente rimuove dagli scaffali gli ortaggi la cui coltivazione dipende dalle api. Beh, il 52% dei prodotti sparisce dal supermercato e, se consideriamo tutti gli insetti impollinatori arriviamo al 70%.

Cosa possiamo fare? Semplice…proteggere la specie!

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