Il modello americano GFS diventerà FV3. Alcuni dettagli

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Redazione MeteoInMolise 15 Gennaio 2019
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Il modello americano Gfs (global forecast system) tra qualche mese non verrà più sviluppato. Pronta l’alternativa: fv3

Può sembrare impossibile e in fondo anche trascurabile agli occhi di un lettore inesperto, che vi sia una sorta di competizione su quale modello matematico sia più performante a livello globale per prevedere il tempo. Invece la cosa è di fondamentale importanza perché il tempo condiziona la nostra vita molto più di quanto si creda e perché un banale errore sulla traiettoria di una semplice perturbazione può non comportare grossi ripercussioni, ma sbagliare in pieno la traiettoria di un uragano mette a repentaglio la vita di migliaia di persone e può costare molto, anzi moltissimo, anche in termini economici.

MODELLO AMERICANO GFS E EUROPEO ECMWF: E’ risaputo nell’ambiente che il modello europeo sviluppato presso il centro di Reading, meglio noto come ECMWF, sia il modello più performante al mondo per le previsioni sino a 3 giorni, 72 ore, mentre la sua affidabilità scende drasticamente nel medio e soprattutto nel lungo termine, dove però nessun modello riesce ad esprimersi a grande livello e dove nemmeno GFS riesce a riscattarsi, restando complessivamente il peggiore.

modello americano gfsUkmo davanti al modello americano Gfs: Infatti il modello americano rimane dietro anche ad un altro modello elaborato nel Regno Unito, il famoso UKMO, che si colloca al secondo posto per affidabilità. Gli americani vogliono colmare questo gap con i due modelli europei e per farlo lo hanno potenziato soprattutto laddove il margine di errore diventava così eclatante da rendere inaffidabile tutto lo sviluppo della linea previsionale successiva e dove tutti i modelli mostravano una sorta di “inciampo”, cioè tra le 96 e le 120 ore, tra i 4 ed i 5 giorni.

Dunque da qualche tempo fanno “girare” questo FV3, che pare stia fornendo ottimi risultati, sia nel breve termine, sia nel lungo, arrivando finalmente a competere alla pari con gli altri modelli e con la prospettiva di diventare veramente il più bello del reame, grazie all’utilizzo di un particolare algoritmo, utilizzato in ingegneria. Il riscontro è arrivato confrontando le performances degli altri modelli con il FV3 in occasione del passaggio di alcuni uragani sul territorio americano. Si è notato come l’FV3 si sia avvicinato alla previsione di Reading, come si può vedere anche dall’immagine qui a fianco relativa alla traiettoria di Harvey. Secondo il NOAA andrà però ancora leggermente migliorato prima di mandarlo ufficialmente “al fronte” e pensionare il vecchio GFS.

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