Il meteo della Candelora. Inverno Si o inverno No?

Oggi, 2 febbraio, si celebra la Candelora, una festività cattolica che si porta dietro una serie di proverbi popolari, decisamente legati con la meteorologia.

Finora l’inverno si è mostrato poco ed in maniera assai timida. Stiamo cercando negli ultimi giorni di provare a vedere eventuali spiragli per i quali l’inverno possa in extremis mostrare il suo vero volto. Le tradizioni popolari lasciano ancora sperare?

La Candelora viene presa in considerazione dalle varie tradizioni popolari tramandate da generazioni, come segnale predittivo su cosa potrebbe riversare la seconda parte della stagione fredda.

In realtà i proverbi legati alla Candelora variano da regione a regione, da zona a zona e addirittura molti sono anche in contrapposizione tra loro. Vediamone alcuni esempi:

  • Il proverbio particolarmente noto a Roma recita: Quanno viè la Candelora da l’inverno sémo fóra, ma se piove o tira vènto, ne l’inverno semo dentro. In sostanza, sulla base di questa tradizione, la Candelora sancirebbe la fine dell’inverno, a meno che il meteo non sia piovoso o ventoso.
  • In Romagna invece il proverbio recita: Per la Candelora, se piove o nevica, dall’inverno siamo fuori; ma se non piove, abbiamo ancora quaranta giorni di inverno.
  • Nella nostra regione tanti sono i proverbi sulla Candelora; Ne citiamo alcuni esempi: Per la santa Candelora se nevica o se plora dell’inverno siamo fora; ma se l’è sole o solicello siamo sempre a mezzo inverno. Significherebbe che nel giorno della Candelora se nevica o nevischia dall’inverno siamo fuori; ma se c’è il sole siamo ancora a metà inverno.

Inoltre tanti sono anche i proverbi relativi al mese di Febbraio; eccone alcuni:

  • Febbrarell curt curt si o mes mije fosse tutt faciarria quaghia’ o vin n di vutt. Febbraio il mese piu’ corto, se fossi lungo come gli altri mesi, farei congelare il vino nelle botti.
  • Febbrariell curt curt o lu meje o lu peje d tutt. Febbario corto corto o è il mese migliore o è il peggiore di tutti.