Il clima diverrà presto invivibile in Medio Oriente e Nord Africa

Clima
mario 14 maggio 2016
visibility603 Visualizzazioni

E’ quanto emerge da un nuovo studio che, integrando vari modelli climatici, lancia l’allarme anche su un possibile esodo delle popolazioni locali; in quanto le ondate di caldo sempre più frequenti, insieme alle tempeste di sabbia, potrebbero rendere la vita invivibile in queste regioni.

L’allarme è lanciato da un nuovo studio pubblicato su “Climate Change” da  Jos Lelieveld, del Max-Planck-Institut per la Chimica a Mainz, in Germania, e colleghi dello stesso istituto e del Cyprus Institute.

Gli autori hanno confrontato i dati climatici registrati tra il 1986 e il 2005 con le previsioni di 26 modelli climatici relative allo stesso periodo. Verificata così l’affidabilità dei modelli, li hanno utilizzati per ottenere previsioni delle condizioni climatiche per il periodo 2046-2065 e per il periodo 2081-2100.medio OrienteI ricercatori hanno basato i loro calcoli su due scenari futuri: il primo, chiamato RCP4.5, prevede che le emissioni globali di gas serra inizieranno a diminuire entro il 2040 e la Terra sarà soggetta a un riscaldamento di 4,5 Watt per metro quadrato entro la fine del secolo. Questo scenario corrisponde grosso modo all’obiettivo definito al summit delle Nazioni Unite sul clima tenutosi a Parigi nel dicembre dello scorso anno, in cui le nazioni del mondo si sono impegnate a limitare il riscaldamento climatico a due gradi Celsius rispetto all’era preindustriale, considerata come riferimento in tutti gli studi climatologici perché non influenzata dalle attività umane.

Nel secondo scenario, denominato RCP8.5, si suppone invece che i gas serra continueranno ad aumentare senza ulteriori limitazioni, portando la temperatura media superficiale della Terra a superare di quattro gradi la media dell’era preindustriale.

Dall’analisi risulta che, in entrambi gli scenari, l’incremento più drastico delle temperature in Medio Oriente e Nord Africa è atteso durante l’estate e non durante l’inverno, come previsto invece in altre regioni del mondo, essenzialmente a causa dell’effetto di amplificazione del riscaldamento prodotto dal deserto del Sahara.

Se l’aumento globale di temperatura dovesse essere limitato a due soli due gradi Celsius l’incremento delle temperature medie estive sarà comunque più che doppio. Ciò significa che verso la metà del secolo, durante i periodi più caldi, durante la notte le temperature non scenderanno sotto i 30 gradi e di giorno rimarranno oltre i 46 gradi. Alla fine del secolo, la temperatura massima durante il giorno potrebbero arrivare a 50 gradi.

Fonte: lescienze.it