Il clima dei prossimi anni? Inverni rigidi ed estati torride. Ne abbiamo parlato con F.Calvanelli

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antonio 25 settembre 2018
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Che si vada verso una sempre più estremizzazione dei fenomeni, ne è convinta gran parte degli attori scientifici. Ma il clima dei prossimi vedrà scomparire le stagioni intermedie? Avremo inverni rigidi ed estati torride? Grazie ad un amico di meteoinmolise, Federico Calvanelli ne abbiamo parlato a lungo chiedendo, a lui, anche le conseguenze sul nostro stile di vita ed i nostri comportamenti.

La tendenza meteorologica degli ultimi anni sta iniziando a seguire un percorso tutt’altro che lineare, dove il normale alternarsi delle stagioni e dei loro relativi fenomeni risulta essere sempre più dinamico. Non sono da sottovalutare, difatti, l’incremento di eventi meteo sempre più estremi, a partire dalle estati caratterizzate da lunghi periodi siccitosi ed aridi, ma che possono essere improvvisamente spezzate da fenomeni temporaleschi particolarmente violenti, con rischio di allagamenti ed esondazioni. Di contro gli inverni, almeno nel nostro paese, sembra che seguiranno la tendenza ad essere più brevi, ma con il saltuario presentarsi di fasi anche particolarmente rigide.

Clima dei prossimi anni: senza stagioni intermedie?

clima dei prossimi anniIn poche parole, lo scenario che si sta prospettando per il futuro sembra essere quello di un’Italia sempre più priva delle mezze stagioni, con impatti pericolosi soprattutto per il settore agricolo, ma anche per quello energetico. Con una simile tendenza all’avvento di fenomeni meteorologici a carattere estremo, è importante assicurarsi che la nostra casa diventi un luogo che riesca a garantire un livello di confort e benessere abitativo costante. In questo senso grande importanza sta assumendo l’aumento di richieste di interventi di isolamento termico, che si rendono necessari in molti edifici non particolarmente nuovi, e che non riescono più garantire il mantenimento di un livello di temperatura interna ottimale.

Estate ed inverno: quando l’isolamento termico non diventa un optional con il clima dei prossimi anni

Inverno:

CLIMA DEI PROSSIMI ANNI: la nostra analisi può partire dalla stagione invernale, che tra non molto tenderà ad affacciarsi nuovamente sul nostro paese. Durante questi mesi, il rapido calare delle temperature esterne può portare a cali sensibili anche all’interno della nostra abitazione; quello che dobbiamo assicurarci è che la temperatura interna riesca sempre a mantenersi su valori stabili prossimi ai 20 gradi centigradi. È risaputo, infatti, che è quella la soglia che ci permette di percepire in inverno un reale confort termico ed abitativo, unita anche ad un livello di umidità che risulta ottimale solo se compreso tra il 40 ed il 60% (se possibile non dovrebbe mai arrivare a livelli troppo bassi, come il 30%, o valori troppo alti, come l’80%). Il normale ricorso al riscaldamento della casa se non corrisposto da una buona coibentazione della stessa può ripercuotersi contro il nostro benessere e soprattutto il nostro portafoglio: in altre parole scaldiamo scaldiamo ma non ci scaldiamo. Peggio ancora spendiamo per non scaldarci affatto!

ISOLAMENTO: Questo accade quando la casa non è correttamente isolata dal punto di vista termico! Il calore che generiamo in questo caso si disperde verso l’esterno con facilità, obbligandoci ad un uso continuativo dei termosifoni, con aumento della bolletta energetica. L’isolamento termico permette, quindi, di far si che il calore rimanga intrappolato all’interno delle pareti, non disperdendosi verso l’esterno!

Estate, sfasamento:

CLIMA DEI PROSSIMI ANNI: per quanto riguarda la stagione estiva si può spiegare l’importanza dell’isolamento termico con il concetto di “sfasamento”, ossia di differenza temporale tra il momento in cui si registra la temperatura massima sulla parete esterna ed il momento in cui si registra la temperatura massima sulla parete interna stessa. Nel caso in cui questo sfasamento risulta basso si crea una situazione nella quale il calore assorbito dall’esterno viene rilasciato internamente con molta lentezza, creando un impatto termico molto più soft, rispetto a quello che accade in uno sfasamento alto (se ci pensate, questa situazione si presenta solitamente all’interno di una chiesa, costruita spesso con mattoni e mura spesse, e che risulta sempre abbastanza fresca anche nelle ore più calde d’estate).

Isolamento termico:

CLIMA DEI PROSSIMI ANNI ED ISOLAMENTO TERMICO: ed ecco perché in questo caso l’isolamento termico in casa può diventare fondamentale! Una casa ben isolata riesce a non far entrare in misura eccessiva il calore esterno e soprattutto aiuta a mantenere un livello di umidità accettabile, aspetto da non sottovalutare in quanto le notti peggiori in estate sono quelle che si hanno con livelli di umidità molto elevati, anche prossimi all’80-90%.

CORRETTO ISOLAMENTO TERMICO: Un corretto isolamento ci permette, quindi, di limitare anche l’accensione continua di ventilatori e condizionatori, cosa che non è molto indicata per la nostra salute (il rischio di forti sbalzi termici tra interno ed esterno può portare a raffreddore, mal di schiena o qualche linea di febbre), e che porterà con il tempo a un risparmio sempre più cospicuo in bolletta, con la possibilità di recuperare in pochi anni l’investimento effettuato. Ai fini di un corretto isolamento termico si possono mettere in pratica numerose soluzioni, dall’isolamento delle pareti esterne con l’applicazione di un cappotto termico o con il riempimento delle intercapedini esistenti, all’isolamento dei sottotetti o dei cassonetti.

Clima dei prossimi anni ed isolamento termico, ne abbiamo parlato con Federico Calvanelli:

Come afferma Federico Calvanelli, titolare della ditta Coibentare Casa, esperta proprio nel settore dell’isolamento termico delle abitazioni, una tecnica molto utile ma spesso sottovalutata risulta essere veramente efficace, oltre ad essere economica: l’insufflaggio delle intercapedini ossia il riempimento delle intercapedini mediante isolanti termici. La coibentazione delle pareti di case esistenti tramite l’insufflaggio può essere eseguita con materiali isolanti diversi, ma è appurato e verificato che per ottenere un reale riempimento del vuoto conviene utilizzare delle schiume isolanti che, opportunamente insufflate, consentono di riempire interamente l’intercapedine, arrivando anche agli angoli più complicati da raggiungere e senza creare danni alle tubature. Una barriera termica traspirante (si perché ci sono schiume traspiranti!) dentro all’intercapedine consente di garantire un miglioramento notevole riducendo praticamente a zero le dispersioni termiche, ed i risultati sono apprezzabili fin da subito in quanto si lavora con un prodotto che solidifica in tempi rapidissimi (si parla di ore).

clima dei prossimi anniInsuflaggio, operazione dai mille vantaggi:

  • Si può eseguire sia nelle case già abitate che vuote in poche ore di lavoro (6-8 ore al massimo)
  • Non si necessitano traslochi o lavori particolarmente complessi… basta solo liberare la parete che presenta l’intercapedine
  • La casa può essere abitata da subito senza doverla lasciare nemmeno un giorno
  • Contribuisce a farti risparmiare in bolletta energetica da subito e permettendoti di rientrare dell’investimento in pochissimi anni
  • Permette di aumentare il livello della tua classe energetica aumentando il valore della casa
  • Si tratta di un intervento che viene ben visto dallo Stato, difatti ogni anno vengono confermate la possibilità di ottenere detrazioni fiscali pari al 65% della somma spesa
  • È un lavoro che puoi fare in totale autonomia dal condominio cui appartieni
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