Il bello del gelo e del ghiaccio

Stalattiti, capsule, capelli, lastroni lisci e a righe… Ecco come l’azione del freddo, unita a quella del vento e della pressione, dà vita a uno spettacolo di ghiaccio incantevole.

Paesaggio di cristallo. Neve o brina creano bellissimi paesaggi. La brina si forma se c’è sufficiente umidità nell’aria, quando il vapore acqueo (oppure la rugiada già formata) diventa ghiaccio su alberi, tetti, oggetti, campi.

Congelato nel profondo. Steli d’erba rinchiusi in capsule di ghiaccio a Grande Praire (Canada). Qui la causa è l’acqua che gocciola dal tetto. In alcuni casi può essere l’intero terreno a ghiacciare, formando il permafrost.

Balcone capellone. Piattaforma con ghiaccioli. A creare queste sculture vicino all’acqua è la combinazione di due fattori: freddo intenso e forte vento. Quest’ultimo solleva spruzzi d’acqua che poi, per il freddo, si congelano.

Piante sotto vetro. Un albero (Cornus florida) ad Atlanta, Usa, dopo una tempesta di ghiaccio. In questo caso l’acqua piovana si congela all’istante quando cade su piante, oggetti, strade, e riveste tutto di ghiaccio.

Rami sotto zero. Un albero a Ginevra: in inverno perde le foglie ma guadagna… decorazioni di ghiaccio. In agricoltura, le gelate improvvise possono però essere dannose, perché rovinano le colture.

Ghiaccioli a babordo. Nave coperta di ghiaccio sul Lago Superiore, tra Canada e Usa: la colpa è sempre di vento e freddo. Il ghiaccio che si accumula può sbilanciare le navi, causando problemi per la navigazione.

Bisonti bianchi. Branco di bisonti americani che affronta l’inverno nel parco nazionale di Yellowstone, negli Usa. Il loro spesso manto si ricopre di brina bianca. Ma la pelliccia li isola dal ghiaccio (e dal freddo).

Modellata dal vento. Questa cortina gelata è una “grotta di ghiaccio”, la Eiskogelhöhle, in Austria. Le correnti d’aria fredda hanno plasmato le colonne, mentre l’acqua ghiacciava. Le grotte gelate spesso si sviluppano verso il basso e intrappolano così aria fredda, più pesante.

Asfalto in freezer. lago Bajkal, in Russia, per le riprese di un film, a –45 °C. Quando questo lago siberiano si ricopre di ghiaccio, con uno spessore da 40 cm a 2 m, lo si può attraversare in camion.

Posti scomodi. Panchine coperte di ghiaccio a Nyon (Svizzera), sul Lago di Ginevra. Fino all’avvento dei frigoriferi, il ghiaccio era un sistema diffuso (insieme con il sale) per conservare a lungo i cibi.

Fonte: Focus