I deliri dell’Alta Pressione, ma è il prossimo Inverno in Italia a fare paura

Un forte Anticiclone interessa l’Italia e parte d’Europa. E’ un fenomeno atmosferico che può capitare in tutti i mesi dell’anno.

In Italia, a Novembre, la durata dell’Anticiclone è generalmente più breve rispetto ad altri periodi dell’anno. E questo Anticiclone fa quasi impressione, specialmente nel nord della Spagna, al Nord Italia, in Francia, Svizzera, sud della Germania e Austria.

Nelle Alpi ogni giorno sono state misurate temperature da record. Nel nord della Spagna e sud della Francia idem. In Italia i pomeriggi sono divenuti insolitamente più miti, e quasi ovunque splende il sole. Certo, fanno eccezione alcune località che sono sotto i nebbioni o le nubi basse, e che non stanno godendo di questo piacevole clima.

Per i siti meteo è divenuta una gara fissare il giorno in cui avrà termine l’Anticiclone. Ma la sua durata viene di giorno in giorno rimandata più avanti.

Quello che abbiamo sulle teste è un Anticiclone cattivo, che sta consumando l’abituale clima dell’Autunno, sta togliendo le benefiche piogge, e in alcune zone si parla di razionamenti dell’acqua. Siamo sotto un Anticiclone estivo simile a quelli delle peggiori calde estati. Neppure a Novembre si fa vedere l’Anticiclone delle Azzorre, e torna lo spettro dell’Anticiclone africano. Quella figura barica che altera il clima di mezza Europa, concede ai record di caldo di rincorrersi l’un l’altro.

Le cause di un così intenso Anticiclone sono lontane, stavolta forse è El Niño, che seppur sia distante dall’Europa molte migliaia di chilometri, potrebbe generare modifiche alla circolazione atmosferica terrestre sino a noi.

In questi casi torna utile la teoria del “the Butterfly Effect” che dice che il minimo battito d’ali di una farfalla è in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo. Teoria forte da ritenere esatta nella sua forma letterale.
Ogni cambiamento climatico ne genera altri, avviando una serie di cambiamenti climatici a catena.

L’Alta Pressione che viviamo è un delirio soprattutto per i siti meteo che la vogliono far fuori, che per dare dinamicità all’informazione, sfornano previsioni per il prossimo Inverno. Ma qui il tema è spinoso.

Da una decina di giorni impazzano nella rete previsioni per il prossimo Inverno che a volte sono degne della fantasia di un bimbo di un tempo (quando Internet non c’era, di quando le mappe le disegnavamo a mano). Vediamo mappe con Orsi cattivi pronti a invadere l’Europa, e altrove Cammelli in viaggio dal Sahara verso l’Europa.

Il prossimo Inverno sarà caldo o sarà freddo, sarà piovoso o nevoso, sarà semi estivo? Sarà nella norma? Ma poi quale sarebbe la normalità?

A molti addetti ai lavori il prossimo Inverno fa paura. Sarà pur vero che vi sonoprevisioni contrastanti tra loro, ma sono quasi tutte generalmente favorevoli ad un Clima estremo.

Farà troppo caldo, troppo freddo, poi c’è l’Atlantico del Nord che vede la Corrente del Golfo rallentare, poi c’è il BLOB, quella massa d’acqua fredda che da mesi stazione tra Europa e Nord America.

In pochi parlano dell’Africa, considerata ininfluente d’Inverno sul clima europeo. Tuttavia, e siamo a Novembre inoltrato, è l’Africa a dettare le regole e a scalzare via il normale Autunno dal Mar Mediterraneo e dall’Italia. E questo pochi ce lo avevano detto.

@MtG