Gli inverni degli anni 90 erano davvero migliori degli attuali?

Spesso ci si trova a parlare dell’inverno attuale o di quelli passati e inevitabilmente si arriva a ricordare le splendide nevicate degli anni 90, in particolar modo quelle dell’inverno 1993 quando numerose ondate di freddo e neve colpirono la penisola. Tuttavia ogni qual volta queste annate vengono nominate se ne esaltano le caratteristiche, forse perchè si aveva una percezione diversa o semplicemente perchè il ricordo ne amplifica le emozioni. In molti mi hanno riferito le stesse impressioni, ovvero, negli inverni anni 90 faceva più freddo e nevicava più spesso. Lato estate altresi’ notiamo che effettivamente qualcosa e’ cambiato.

Ma era davvero così? Dall’archivio della NOAA emerge che la situazione era tutt’altro che quella che ricordiamo. A livello medio (a parte alcune eccezioni) gli inverni anni 2000 sono risultati mediamente più freddi e nevosi. 

Il famoso inverno 93 fece registrare solo 2 eventi freddi uno a inizio Gennaio e l’altro a fine Febbraio, nel mezzo alta pressione di matrice Sub Tropicale. Specificando che quando si dice 1993 si intende Dicembre 1992/Gennaio 1993/ Febbraio 1993 e che si è preso come riferimento il geopotenziale alla quota di 500 hPa, dalle reanalisi è venuto fuori che:

  • Negli anni 90 gli inverni con anomalia invernale negativa sono due; il 91 e il 96, i restanti mediamente sopra media.
  • Negli anni 2000 gli inverni con anomalia invernale negativa sono dieci, di cui 4 con anomalie pesantemente negative, e 5 con anomalie positive.

Anche se gli anni 2000 presi in considerazione sono più numerosi il dato è evidente, inoltre le anomalie risultano molto più marcate in tutti gli anni duemila. Da quanto scritto se ne evince che spesso la memoria gioca brutti scherzi e si tende a ricordare solo gli unici episodi nevosi invece che l’andamento medio. Nell’immagine sotto è riportato l’anno più freddo dei 90 (il 99) e quello dei 2000 ( il 2013, pari con il 2009).

@InMeteo