GLI EVENTI METEOROLOGICI POSSONO SCATENARE I TERREMOTI?

Quasi ogni giorno gli osservatori sismici registrano “microsismi”, ovvero rapide ma deboli oscillazioni della crosta terrestre. Fino agli anni ’50  si riteneva che tali microsismi potessero talvolta fungere da grilletto scatenante dei terremoti. Ma oggi è ormai accertato che i microsismi  non hanno a che nulla a che vedere con terremoti. Infatti questi ultimi, come noto, sono causati da brusche fratture delle faglie rocciose sottostanti o dallo scontro tra le zolle continentali.

E’ pur vero però che quasi tutti i microsismi sono scatenati da fattori di natura meteorologica. In particolare, sulle aree sulle quali è presente nell’atmosfera un’alta pressione atmosferica –  ovvero un maggiore peso rispetto alle aree circostanti da parte della colonna gravante sul luogo – la crosta terrestre, anche se non lo possiamo avvertire, viene leggermente curvata verso il basso. Ma quando l’alta pressione si dissolve  – e in genere le alte pressioni si dissolvono rapidamente nell’arco di 12-24 ore – anche la crosta terrestre, così come avviene in una molla compressa una volta lasciata libera, ritorna alla sua posizione iniziale con una serie di oscillazioni. Fino a qualche decennio fa tali microsismi venivano ritenuti come il “grilletto” in grado di scatenare veri e propri terremoti in fieri, ma, oggigiorno, tale relazione di causa-effetto  viene esclusa dai Sismologi.

Fonte: Meteogiuliacci