GIORNATA DELLA TERRA 2015, 5 COSE DA SAPERE

In primo piano Clima
mario 23 aprile 2015
visibility399 Visualizzazioni

L’Earth Day, la Giornata della Terra dedicata alla salvaguardia delle risorse naturali del Pianeta, compie 45 anni. Perché lo festeggiamo, che cosa si celebra e come possiamo agire concretamente (online e offline) per tutelare la nostra “casa” celeste.

«Possano arrivare giorni pacifici e gioiosi, per la nostra bella navicella spaziale Terra, che continua a correre e a girare per lo spazio freddo col suo caloroso e fragile carico di vita».

 Con queste parole, pronunciate il 21 marzo 1971, il Segretario Generale delle Nazioni Unite U Thant ufficializzava il patrocinio dell’ONU alla Giornata della Terra (Earth Day), la più grande celebrazione mondiale per la tutela e la salvaguardia del Pianeta.

 Come data ufficiale venne scelto il 22 aprile, un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera. Dalla prima edizione del 1970 sono passati 45 anni. Ecco cinque cose importanti da sapere per partecipare con consapevolezza alla festa del Pianeta, celebrata in 192 paesi del mondo.

1. LA STORIA. L’idea di istituire la Giornata della Terra venne per la prima volta al senatore democratico statunitense Gaylord Nelson nel 1962, sulla scia dei movimenti di protesta nati in seno alla Guerra del Vietnam. Fu Nelson a sollevare il tema delle questioni ambientali in una serie di conferenze itineranti per gli Stati Uniti che coinvolsero importanti esponenti politici, Robert Kennedy compreso.

 Nel 1969, in seguito a un disastro ambientale dovuto alla fuoriuscita di petrolio da un pozzo della Union Oil, a Santa Barbara, il tema conquistò finalmente l’attenzione mediatica globale dell’opinione pubblica. Il 22 aprile 1970, 20 milioni di americani si mobilitarono in una serie di manifestazioni (organizzate per lo più a partire da gruppi ambientalisti di college e università) per la tutela del pianeta.

 Nasceva così il primo Earth Day della storia, una manifestazione che avrebbe aperto la strada a importanti incontri politici su questioni ambientali, come il Vertice delle Nazioni Unite del 1992 a Rio de Janeiro (o Summit di Rio, la prima conferenza dei capi di stato mondiale sulle questioni ambientali).

2. I TEMI. Sì, ma che cosa si celebra? Se nei primi tempi i temi dominanti erano quelli dell’inquinamento dell’acqua, dell’aria e del suolo, la gestione dei rifiuti tossici o l’avanzamento della desertificazione, nel corso degli anni i temi ambientali sono diventati sempre più di impronta globale.

 Molti vedono nel 2015 l’anno della svolta nella lotta al riscaldamento globale, dopo il recente accordo tra USA e Cina per la riduzione di gas serra. Ma il filo conduttore dell’Earth Day 2015 è restituire qualcosa alla Terra, con un impegno globale a piantare oltre un miliardo di alberi o semi. L’idea è di piantare un seme in giardino, donare un albero a un parco pubblico o contribuire economicamente al rimboschimento delle aree più bisognose di verde.

3. CHE COSA POSSIAMO FARE. Oltre ad alzare la voce sui temi ambientali facendosi sentire sui social network, possiamo diventare parte attiva della celebrazione con tanti piccoli gesti quotidiani.

 Il sito ufficiale della manifestazione ne suggerisce alcuni: ridurre i consumi energetici, iniziare il compostaggio dei rifiuti, installare riduttori dei flussi ai sanitari, riciclare la nostra spazzatura elettronica, ridurre il consumo di plastica, mangiare meno carne… Sono oltre 1,1 miliardi gli impegni di azioni a favore dell’ambiente raccolti dall’Earth Day Network.

La Terra dall’alto mostra un profilo quasi umano (la foto immortala un tratto di costa californiana).

4. IN ITALIA. Non mancano le iniziative nel nostro Paese che, a pochi giorni dall’apertura di Expo, si concentra sul tema del diritto al cibo e di uno sviluppo sostenibile che consenta di nutrire il Pianeta e i suoi abitanti.

 Da segnalare la campagna Una sola famiglia umana, cibo per tutti: è compito nostro, sostenuta dalla Caritas e da Papa Francesco. E il tema dell’abitare sostenibile, perché «l’abitare è responsabile del 40% delle emissioni di CO2 ed è lì che il cittadino può fare la differenza» come ha spiegato Pierluigi Sassi, Presidente di Earth Day Italia (tutte le iniziative italiane a questo link).

 5. TERRA, DOLCE CASA. Per celebrare la Giornata della Terra la Nasa ha lanciato la campagna #NoPlaceLikeHome, l’invito a condividere immagini, video e impressioni del nostro posto preferito sul Pianeta usando i social network e l’omonimo hashtag.

 «Alla Nasa – si legge sul sito dell’agenzia spaziale USA – esploriamo molti pianeti, e ci mettiamo molto amore: le montagne di Marte, gli anelli di Saturno, l’inclinazione assiale di 99,77 gradi di Urano. Ma perché non tifare un po’ anche per la squadra “di casa”? È la Giornata della Terra. Esploriamo un po’ anche il nostro Pianeta».

Fonte: Focus