Gennaio, crollo indice polare. Quali conseguenze?

Come già spiegato in un precedente articolo, il Vortice Polare in questa fase sta assumendo un’eccezionale potenza, annullando le irruzioni di aria fredda verso le regioni le medie  e bassi latitudini.  Ma nei primi di Gennaio, se le proiezioni saranno confermate, il Vortice collasserà, spingendo molto a sud aria freddissima.

L’esatta rotta delle potenti irruzioni di aria fredda non sono preventivabili, queste vengono mostrate ogni giorni differenti. L’ultimissima elaborazione propone un’irruzione verso la Russia, una precedente verso l’Europa. Altre, in contemporanea sul Nord America.

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La novità del collasso del Vortice Polare, detto split, causerà un cambiamento rilevante nella circolazione atmosferica generale. Queste situazioni avvengono sovente da Gennaio inoltrato, eccezionalmente si mostrano in anticipo, come Dicembre.

Quest’anno l’atmosfera appare assai turbolenta per l’influenza di numerose complicazioni che derivano da anomalie delle Teleconnessioni. Una delle più imponenti è determinata da El Nino.

Le possibilità di un’ondata di gelo in Italia non sono quantificabili da oggi, quantomeno prevedere fenomeni associati. Per il momento possiamo solo dare notizia di un cambiamento di circolazione atmosferica che sarà comunque da confermare.

@Freddofili.it