El Niño è entrato in fase calante. Le acque del Pacifico equatoriale si stanno raffreddando

E’ ormai quasi un anno che nel Pacifico equatoriale sta tenendo banco il fenomeno di El Niño, che consiste in un
riscaldamento delle correnti marine nel Pacifico centro orientale.

El Niño ha raggiunto il suo picco massimo tra la fine del 2015 ed
inizio gennaio, e da allora tutti i principali parametri indicatori
dell’evento, i quali non avevano mai smesso di rafforzarsi, stanno
iniziando a diminuire, come per esempio la temperatura superficiale del mare e quella delle acque più profonde, le quali si stanno gradualmente raffreddando.

Nonostante il fenomeno di El Niño si ripresenti a intervalli
ciclici di 4-5 anni nel Pacifico equatoriale, ancora non è chiaro
quale sia la causa scatenante, con numerosi fattori che giocano un
ruolo importante nella sua formazione. In pratica, El Niño
consiste in un anomalo riscaldamento delle acque oceaniche lungo le coste di Ecuador e Perù, che di conseguenza fa aumentare anche la temperatura dell’aria a contatto con la superficie marina che a sua volta fa diminuire il gradiente di pressione tra il Pacifico
orientale ed occidenatale: questa diminuzione del gradiente barico
debilita di conseguenza anche gli alisei che spirano tra Perù ed
Indonesia, essendo minore la differenza di pressione. Con i venti
affievoliti, diminuisce anche la risalita delle acque profonde dal
fondale marino, che sono più fredde, la quale fa in modo che le
acque superficiali si riscaldino, riportandoci nuovamente alla
situazione iniziale: in questa maniera, non importa quale sia il
fenomeno scatenante, poichè una volta che una qualsiasi di queste situazioni si verifichi, viene messo in moto il loop che porta alla formazione de El Niño.

El Niño ha ormai raggiunto il suo picco massimo nelle scorse
settimane: ora si va verso una sua attenuazione, con i parametri che potrebbero scendere sotto la soglia già a maggio.

Ora, dopo aver raggiunto l’apice, El Niño sta iniziando la sua fase di declino, con una generale attenuazione delle anomalie di temperatura come anche in quelle dei venti, con i parametri che infatti hanno iniziato a ridiscendere verso una situazione neutrale. Questa discesa dovrebbe essere completata già tra maggio e giugno, con un ritorno sotto il livello di allerta per El Niño.