Continua il clima anomalo in Italia

In arrivo l’anno più caldo di sempre, e in Italia continua il clima anomalo

“Non possiamo ancora affermare con certezza che il 2016 in Italia sarà l’anno più caldo in assoluto, ma si tratta appunto di un’ipotesi plausibile”

E’ ipotizzabile che, a livello planetario, per tutto il prossimo anno la tendenza climatica degli ultimi 24 mesi prosegua, anche se non è detto che ciò avvenga anche in Italia“, conferma a LaPresse il meteorologo e climatologo Daniele Izzo del Centro Epson Meteo. “Le previsioni su un anno sono difficili da fare. Sono proiezioni su modelli e non hanno una vera attendibilità soprattutto se traslate a livello nazionale“. “Bisogna distinguere due livelli: globale e nazionale. Quello che succede a livello planetario non è generalizzabile sulle singole aree del mondo. Non possiamo ancora affermare con certezza che il 2016 in Italia sarà l’anno più caldo in assoluto, ma si tratta appunto di un’ipotesi plausibile“. “Infatti l’estate 2015 a livello globale è stata la più calda di sempre, ma in Italia è la terza dopo quella del 2003 e del 2012“.

Tra le numerose causa anche “El Niño”, che si verifica periodicamente ogni 5-7 anni: “Questo fenomeno è iniziato nel 2014 e sta raggiungendo il suo picco: sino a oggi la temperatura delle acque del Pacifico supera di 2 gradi i valori medi ed è vicino allo storico evento del 97/98 che ha sfiorato i 2,5 gradi sopra le medie“. Per quel che riguarda in particolare l’Italia, “premesso che le previsioni stagionali a lungo periodo, quindi oltre i 10-15 giorni, sono ancora oggi poco attendibili, la maggior parte dei modelli di previsione indica che l’attuale contesto di alta pressione potrebbe proseguire anche nel mese di gennaio, senza escludere però il passaggio di qualche perturbazione“.

La presenza di un robusto anticiclone su tutta l’Europa meridionale blocca le perturbazioni piovose atlantiche, quindi continueremo ad avere un tempo prevalentemente soleggiato, salvo qualche nebbia al centro-nord, specialmente in pianura padana. Assenza di neve in montagna e clima mite su tutta la penisola“. Le conseguenze dell’alta pressione e di un tempo sereno sono però la forte siccità e gli alti livelli di inquinamento che tenderanno ad aggravarsi ulteriormente nelle prossime settimane, conclude il meteorologo.