Come costruire un pluviometro

Novità
antonio 8 settembre 2018
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Il pluviometro è lo strumento utilizzato per misurare la quantità di pioggia caduta. Esso fa parte della dotazione di strumenti principali di una comune stazione meteorologica. Il pluviometro, per poter registrare correttamente il livello delle precipitazioni, deve essere installato in un luogo aperto e libero da ostacoli. E’ necessario acquistarlo o è possibile farlo autonomamente? Proveremo a rispondere alla domanda: come costruire un pluviometro?

In commercio esistono diverse tipologie di pluviometri:

PLUVIOMETRO MANUALE- Un semplice pluviometro manuale è costituito da un apposito vaso cilindrico, solitamente in plastica, dotato di una scala graduata. L’altezza dell’acqua che riempie il vaso equivale alla pioggia caduta che si misura in millietri. Si noti che con tale unità di misura l’ammontare della precipitazione risulta indipendente dalla superficie in cui la si misura, mentre sarebbe dipesa dalla superficie se fosse stata espressa in unità di volume cioè ad esempio millilitri.

PLUVIOMETRO TOTALIZZATORE- Si tratta di un grosso cilindro, sormontato da un imbuto, con la capacità di raccogliere diversi litri di acqua. Viene utilizzato per monitorare le precipitazioni in zone isolate poiché permette la lettura dei valori cumulati di precipitazione una volta ogni diversi mesi. Seguendo le semplici istruzioni riportate di seguito riuscirete a costruirvi spendendo solamente pochi euro (circa 5), un affidabile pluviometro. Per chi non lo sapesse, il pluviometro non è altro che lo strumento idoneo alla raccolta e alla registrazione delle precipitazioni piovose o nevose (dopo opportuna conversione) avvenute nelle 24 ore.

Ma se volessimo fare da soli e a costo zero, come si costruisce un pluviometro?

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Materiale necessario alla costruzione del pluviometro: –

  • Un recipiente perfettamente cilindrico, aperto da un solo lato, con una capacità di almeno 1 lt.
  • Un cilindro graduato in plastica da 50 ml (lo potete acquistare per pochi euro presso un negozio di prodotti chimici.)
  • In alternativa al cilindro, per chi non vuole spendere questi pochi euro, potete utilizzare un qualsiasi recipiente graduato di idonea capienza. Vanno bene quelli utilizzati per misurare il latte o il vino in cucina, l’importante è che la scala sia graduata in ml (millilitri) con una suddivisione di 5 in 5.

Il pluviometro altro non è che il recipiente cilindrico. Dobbiamo ora concentrarci sul calcolo del fattore di conversione.

Come si costruisce un pluviometro, fattori di conversione

CALCOLO FATTORE DI CONVERSIONE- Il primo passaggio è quello di misurare il diametro del recipiente in centimetri e di conseguenza calcolare anche il raggio (che ricordiamo è diametro/2). Pertanto, se il diametro è di 16cm, il raggio sarà di 8 cm. A seguire, altro elemento necessario sarà la superficie del cilindro espressa in Cm2. Il calcolo è piuttosto semplice e sarà uguale al raggio (8 cm nel nostro esempio) per 3,14115 ossia il valore di pigreco.

INFINE- Arriviamo al valore pluviometrico che si ottiene dividendo per 1.0000 per il valore dell’operazione precedente.

Il valore appena ottenuto è il fattore di moltiplicazione per il quale andrà moltiplicato il volume di pioggia registrato nelle 24 ore di raccolta.

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