epa03203469 A handout photo dated and released 02 May 2012 by the Malacanang Photo Bureau shows an aerial view of a new Doppler radar station in the town of Bato, Catanduanes province, Philippines. The new Doppler radar station is expected to mitigate the impact of devastating typhoons in the country as the weather bureau effectively predicts incoming typhoons. The Philippines is prone to tropical depressions and typhoons. On a yearly basis, it is experiencing an average of 20 typhoons, causing billions of pesos in damage to property and agriculture.The Philippines is prone to tropical depressions and typhoons. On a yearly basis, it is experiencing an average of 20 typhoons, causing billions of pesos in damage to property and agriculture. EPA/MALACANANG PHOTO BUREAU/ JAY MORALES HANDOUT EDITORIAL USE ONLY

Clima: in Italia arrivano radar anti-nubifragi, progetto Ue

Previsione a breve termine di eventi severi come nubifragi, alluvioni, grandinate e temporali e per il monitoraggio a fini di Protezione Civile: questa la funzione di quattro radar meteorologici che stanno per sbarcare in Italia, Abruzzo e Marche, e in Adriatico, in Croazia e Albania. E’ il progetto Europeo ADRIARadNet la cui conferenza finale si è tenuta all’ Aquila.

In particolare il progetto prevede lo sviluppo di un sistema integrato composto da mini-radar meteorologici, da sensori satellitari, da modelli numerici di previsione idro-meteorologica e da una piattaforma web per interscambio dati. I dati raccolti dai quattro miniradar a basso costo installati nelle aree-test saranno integrati con quelli della rete di sensori di precipitazione e con le uscite dei modelli idrometeorologici. Altro obiettivo quello di creare un sistema informatico via web che possa essere usato sia come collettore dei dati dei sensori di monitoraggio e dei modelli idrometeorologici degli istituti coinvolti capace di veicolare tutte le informazioni utili al controllo degli eventi atmosferici.

“Lo scopo di ADRIARadNet – ha spiegato il responsabile della protezione civile abruzzese, Mario Mazzocca – è quello di integrare e potenziare le reti di monitoraggio già esistenti con l’aggiunta di particolari miniradar meteorologici in grado di monitorare efficacemente la precipitazione in atto”.

“Questi sistemi innovativi – ha spiegato il direttore del Centro di Eccellenza, Cetemps, e coordinatore del progetto, prof. Frank Marzano – sono delle vere e proprie sentinelle contro i temporali e le alluvioni a disposizione delle comunità centro-adriatiche e delle istituzioni di prevenzione e protezione civile”. Il progetto ha visto a lavoro gli esperti per oltre due anni e mezzo e si avvale degli oltre 10 anni di attività di ricerca e sviluppo messa in atto dal Cetemps nel settore del rischio ambientale. Oltre alla protezione civile di Abruzzo e Marche, hanno contribuito al progetto la Fondazione Cima-Albania, il ministero dell’Interno albanese e l’Istituto di Geoscienze di Tirana, la provincia di Dubrovnik e la società Beep Innovation.

Fonte: Ansa