Clima, dicembre disastroso nel Mediterraneo

L’emergenza siccità è sempre più grave tra Spagna, Italia, Francia e Balcani

La scarsità di piogge nei paesi dell’Europa meridionale rischia di aggravarsi su molte aree, non piove da oltre 70 giorni

Un Dicembre tutto da dimenticare. La presenza ingombrante dell’anticiclone sta avendo ripercussioni a dir poco disastrose in gran parte del territorio. Anche se non se ne parla molto la scarsità di piogge di questi mesi sta mettendo a dura prova l’agricoltura e tutto l’indotto collegato ad essa, non soltanto in Italia, ma anche sul resto del vecchio continente. Per non parlare dei danni enormi al settore turistico invernale, per la totale mancanza di neve fresca sui principali impianti sciistici di Alpi e Appennini. Insomma, c’è poco da stare allegri visto che all’orizzonte non è che si vedano tanti segnali di cambiamento, anzi tutt’altro che ben se ne dica. Spagna, Portogallo orientale, Francia meridionale, nord Italia, Sardegna, in particolare la parte settentrionale dell’isola, Austria, Slovenia e ovest dell’Ungheria sono i paesi più colpiti da questa fase siccitosa, aggravata dal mancato innevamento dei rilievi, che continuano a presentarsi spogli, pensate fin dai 2500, in qualche caso persino 3000 metri.

La latitanza delle piogge, ma soprattutto della neve fresca sui monti, rischia di mettere in crisi le riserve idriche, creando non pochi disagi in vista della stagione primaverile. In molte di queste aree, incluso il nostro nord Italia, non si vede una sola goccia di pioggia da oltre 60-65 giorni. Anche fra l’est del Portogallo e il sud della Spagna le precipitazioni latitano dal mese di Ottobre, mentre fra Slovenia, Croazia settentrionale e ovest dell’Ungheria ci sono località rimaste praticamente a secco da oltre 70-75 giorni, grazie alla persistenza dell’anticiclone europeo che negli ultimi mesi, stirato lungo i paralleli dalle fortissime correnti zonali, ha deciso di posizionare i propri elementi principali, con massimi di oltre 1035 hpa al suolo, proprio fra la Spagna, il sud della Francia e l’Italia settentrionale. Le aree indicate in rosso sono quelle maggiormente colpite dalla siccità (credit NOAA)

Dallo scorso 6 Novembre sulla Spagna regna incontrastato l’anticiclone, con conseguenti anomalie termiche positive. Solo sulle regioni del nord e su quelle occidentali si sono viste precipitazioni degne di nota, ma altrove la situazione è disastrosa. Ormai da oltre due mesi non piove su vaste aree della Meseta centrale, sulla Castiglia, così come sulla stessa Madrid. In molte di queste zone la carenza di precipitazioni rischia di acuirsi nel corso delle prossime settimane. Molti degli invasi artificiali che riforniscono le grandi città di acqua sono ai minimi, mentre l’agricoltura è in difficoltà e nelle città l’inquinamento dell’aria perdura da settimane per l’assenza di vento e precipitazioni con conseguenti misure di riduzione della circolazione automobilistica. Nel frattempo la sensibile riduzione delle precipitazioni e l’assenza di neve in montagna sta causando una grave magra di molto fiumi e laghi, ridotti ormai a livelli estivi. E se le precipitazioni continueranno a latitare anche lo stesso approvvigionamento diverrà sempre più problematico.

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