Clima del Molise, approfondiamolo insieme. Flora e fauna

Clima
Gianfranco 13 Dicembre 2018
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Nuovi aggiornamenti sul clima del Molise e delle sue caratteristiche

CLIMA DEL’ALTO MOLISE – La realtà climatica della regione Molise è varia, soggetta a realtà diversissime tra loro anche a distanza di pochi chilometri le une dalle altre.

In particolare, l’Alto Molise, si distingue per caratteristiche estremamente peculiari che hanno permesso lo sviluppo di alcune zone dotate di una ambiente naturale estremamente particolare dettato dalle particolarissime condizioni climatiche del luogo. E’ il caso, ad esempio, della riserva naturale del Pantano della Zittola, situato a breve distanza dall’abitato di Montenero Valcocchiara.  

Torbiera Appenninica – Il Pantano della Zittola è uno dei rarissimi esempi di torbiera ormai rimasti in Italia, sopravvissuto grazie alla notevole quantità di precipitazioni piovose e nevose che riceve durante l’anno grazie alla sua fortunata posizione geografica (sito di montagna a circa 1000 mt di quota) e condizione geologica (trattasi infatti di altipiano alluvionale morenico). Il sito è costituito da una torbiera, ovvero un ambiente caratterizzato da grande abbondanza d’acqua in movimento lento o stagnante e temperature medie piuttosto basse, che è parte di sbocco di un sistema di ben 25 sorgenti naturali delle quali quella principale è quella dello Zittola, da cui il nome.

Altopiano: Essendo un altipiano morenico formatosi alla fine dell’ultimo periodo glaciale, quello “Würmiano”, all’incirca 12.000 anni fa, la sua caratteristica forma ad anfiteatro naturale con la parte centrale depressa rispetto alle alture circostanti (sprofondamento dovuto al peso di un ghiacciaio presente nell’ultima era glaciale) permette alle acque delle sorgenti di confluire in esso lentamente e ristagnare per via dei sedimenti impermeabili argillosi che ne caratterizzano il sostrato.

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CLIMA DELL’ ALTO MOLISE,  le basse temperature – A rendere il luogo particolarmente interessante è intervenuto il clima peculiare instauratosi dalla fine dell’ultima era glaciale, ovvero un temperato freddo ricchissimo di precipitazioni che, in concomitanza con consistenti quantità di composti tannici e sostanze acide del terreno, ha permesso di inibire fortemente la normale attività batterica di degradazione dei materiali organici. Per questo motivo, l’ambiente limoso e con scarsa circolazione di acqua e quindi povero di ossigeno rende inospitale l’ambiente per i microrganismi. Il materiale vegetale che deriva dal ciclo biologico delle piante che vivono nella torbiera, tende quindi progressivamente ad accumularsi in strati dando origine alla torba. Poiché tale processo è favorito da temperature costantemente basse, solitamente le torbiere sono molto rare nell’Europa meridionale.

Biodiversità dell’alto molise – In un ambiente così particolare non poteva che risultare un habitat dotato di un indice di biodiversità molto elevato se si considera la ristrettissima fascia di territorio occupato dalla torbiera. Sia la fauna che la flora del posto sono indissolubilmente legati al clima e alle condizioni del luogo: vi si trovano numerose specie vegetali rare legate agli ambienti umidi come due specie di orchidee (Purpurea e Sambucina), il Giaggiolo acquatico, il Nontiscordardimé dei Canneti ed il Ranuncolo dei boschi. Tra le specie arboree si trovano salici e pioppi ma va segnalata l’importantissima presenza del rarissimo ‘salix pentandra’, salice risalente all’era glaciale, vero e proprio fossile vivente di migliaia di anni. La fauna è quella tipica dell’Appennino: si trovano in libertà cervi, daini, faine, martore, nonché lupi e volpi. E’ presente inoltre, a connotare definitivamente l’enorme importanza di questo habitat unico, il rarissimo cavallo pentro, razza autoctona originaria di questo luogo e che ancora è presente in mandrie libere al pascolo nell’area.

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