Clima, aumentare il riciclo per tagliare del 56% le emissioni

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Basterebbe aumentare il riciclo per avere benefici importanti.

BRUXELLES – Un’ economia più circolare, cioè con maggiore propensione al riciclo e al riuso delle risorse, potrebbe ridurre le emissioni industriali dell’Ue di oltre la metà entro il 2050 (-56% o 300 milioni di tonnellate l’anno di CO2) creando opportunità di sviluppo per le imprese e favorendo, gradualmente, una costante diminuzione dell’impatto industriale sul clima. E’ quanto emerge da uno studio commissionato dalla European Climate Foundation e dal Fondo finlandese per l’innovazione Sitra e presentato a Bruxelles. Con lo stesso approccio a livello globale, la riduzione nelle emissioni potrebbe ammontare a 3,6 miliardi di tonnellate all’anno per lo stesso periodo. Lo studio sottolinea la necessità di affrontare il problema delle emissioni industriali nell’Ue nell’ambito della strategia per il clima 2050, che la Commissione europea sta preparando.

Clima, Trump non ci sta: dietrofont sulla lotta al cambiamento climatico.

Nonostante da molti studi emerga la necessità di far fronte ad una riduzione delle emissioni e ad una salvaguardia dell’ambiente ponendo in essere azioni importanti volti alla lotta contro i cambiamenti climatici, il Presidente Americano Trump annuncia che non è una priorità statunitense, almeno in questa fase scatenando anche l’ira di Google.  Google si unisce a Apple nel condannare la possibile marcia indietro dell’Epa, l’Agenzia Usa per la protezione ambientale, dal “Clean Power Plan”, il piano voluto da Barack Obama per ridurre le emissioni legate alla produzione di elettricità. Il colosso di internet, riporta il sito The Verge, ha inviato un’osservazione in cui sostiene la misura. Il piano, scrive Google, incoraggia le utility e le compagnie a investire nelle rinnovabili, che sono sempre più economiche, piacciono ai consumatori e agli investitori, e sono inoltre una fonte di posti di lavoro.

Accanto a questo, Google evidenzia come il contrasto al riscaldamento globale sia “una priorità mondiale urgente, che richiede un solido impegno politico e un’azione forte da parte degli imprenditori”.

Fonte: Ansa.it

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