Cinque esperimenti curiosi da fare al freddo

Stufi di starvene tappati in casa? Le basse temperature offrono l’ambiente ideale per cimentarsi in alcuni divertenti – e semplicissimi – esperimenti scientifici. Lasciate da parte i pupazzi di neve e mettetevi alla prova: ci racconterete poi come è andata.

Trasformare in ghiaccio l’acqua bollente. Quando nel gennaio 2014, Canada e Stati Uniti furono investiti dal Vortice Polare, questo esperimento diventò virale. Affinché riesca, però, è necessario che l’aria sia molto fredda (anche -30 °C, una temperatura difficilmente raggiungibile in Italia) e secca. L’acqua bollente, gettata in aria, libera vapore acqueo, una quantità di umidità che la secca aria esterna non riesce a trattenere. Il vapore quindi si raffredda e condensa, e le particelle d’acqua si legano a quelle d’aria formando il nucleo di fiocchi di neve. Se decidete di tentare l’esperimento, fate molta attenzione alla direzione del vento (una folata improvvisa potrebbe scaraventarvi acqua rovente o ghiaccio negli occhi) e tenetevi alla larga da altre persone.

Bolle di sapone ghiacciate. In una giornata davvero fredda (con il termometro che segni diversi gradi sotto lo zero), prima del sorgere del Sole, uscite all’aria aperta e soffiate un po’ di bolle di sapone. Con un po’ di fortuna, il gelo le trasformerà in addobbi cristallini semicongelati, decorati da una patina di pattern dalla forma unica.

Ghiaccio su corda. Per passarvi un cubetto di ghiaccio senza prendere freddo alle dita potete sfruttare questo simpatico esperimento. Vi occorreranno un cubetto di ghiaccio, un po’ d’acqua, sale da cucina e un cordoncino o una stringa. Lasciate che il ghiaccio si riscaldi per un paio di minuti sulla superficie del tavolo della cucina, quindi inumidite la corda con l’acqua e ponetela a contatto con uno dei lati del cubetto di ghiaccio. A questo punto, versate su corda e ghiaccio un pizzico di sale da cucina, e aspettate 20-30 secondi. Ora sollevate un’estremità della corda: il ghiaccio è rimasto attaccato! Il sale da cucina abbassa il punto di congelamento dell’acqua (ecco perché d’inverno si sparge sulle strade) e aiuta a sciogliere ulteriormente la superficie del cubetto di ghiaccio. Il freddo proveniente dall’interno del cubetto fa ghiacciare nuovamente l’acqua, fondendo il cordino al cubetto.

Palloni gonfiati. Un semplice esperimento per capire la relazione tra temperatura e volume dei gas. Gonfiate un palloncino tra le calde mura domestiche, assicuratevi che sia ben chiuso e, solo a questo punto, uscite. Il freddo all’esterno farà diminuire la temperatura del gas all’interno del palloncino, e con essa diminuiranno il volume e la pressione esercitata sulla sua superficie interna. Lo vedrete sgonfiarsi, ma, una volta tornati in casa, potrete osservarlo gonfiarsi di nuovo, per il processo inverso (descritto dalla cosiddetta Legge di Charles). Se avete bambini, potete disegnare sulla superficie del palloncino, e osservare come cambiano le figure da un ambiente all’altro. Oppure, potete gonfiare il palloncino all’aperto e osservarlo aumentare di volume, fino a scoppiare, una volta tornati al caldo.|

Un drink decisamente freddo. Prendete una bottiglietta di acqua frizzante, o una qualunque bevanda gassata mai aperta prima di quel momento. Agitatela vigorosamente per qualche secondo, e poi mettetela nella neve o in un posto dove possa raggiungere temperature sotto lo zero. Lasciatela riposare al gelo per un paio d’ore, quindi sollevatela con la massima delicatezza, e versatela in un bicchiere tenuto per qualche minuto in freezer. A contatto con la superficie ghiacciata, il vostro drink ghiaccerà a sua volta, anche se non completamente (merito dei gas disciolti) trasformandosi in una sorta di finissima granita istantanea. Perché l’esperimento funzioni dovete trovare un giusto equilibrio tra la forma della bottiglia (minori quantità di liquido ghiacciano più velocemente), il tempo di permanenza al gelo (se la lasciate troppo a lungo, la bottiglia ghiaccerà) e la delicatezza con cui la rimuovete dalla neve (o la reazione inizierà direttamente in bottiglia).

Fonte: Focus