Campitello Matese

Campitello Matese e Capracotta ma non solo..

Campitello Matese e Capracotta: ma non solo. Le montagne del Molise

Campitello Matese e Capracotta sono sicuramente le montagne piu’ conosciute del Molise. Ma il territorio montano molisano non e’ solo questo, anzi. Le montagne del Molise occupano circa i 2450 dei 4438 chilometri quadrati (km²) dell’intero territorio. La parte montuosa del Molise appartiene alla grande catena degli Appennini. Le più importanti catene montuose si trovano nella provincia di Isernia e possono distinguersi principalmente in quattro aree montane:

  1. (Settore 100*) a sud sud-est, fino al confine campano, il massiccio del Matese,
  2. (Settore 200*) ad ovest la catena delle Mainarde ed  i Monti della Meta, confinanti con Lazio e Abruzzo,
  3. (Settore 300*) a nord, fino al confine abruzzese, i monti dell’Alto Molise,
  4. (Settore 400*) nella parte centrale la Montagnola Molisana.

Il settore montuoso 100

Il Matese (Gruppo Montuoso dell’Appennino Meridionale) è un massiccio calcareo che si estende per circa 1000 km², prevalentemente nella provincia di Campobasso,  con le cime che superano di poco i 2000 metri (m)  (Monte Miletto 2050 m) o sfiorano i duemila metri di altezza (Colle Tamburo 1982 m, Gallinola 1923 m), a cavallo tra Molise e Campania. L’estremità est del complesso montuoso è contrassegnato dalla presenza del Monte Mutria (1823 m), al confine tra il comune di Guardiaregia e la Regione Campania.

I Monti del Matese in Molise indicativamente iniziano ad  est e sud della S.S. 85, partendo dal centro abitato dei comuni di Isernia e Sant’Agapito. Interessano prevalentemente i territori dei comuni di Pettoranello, Monteroduni (Monte Caruso), Longano (Monte Celara), Castelpizzuto, Castelpetroso (Monte Patalecchia) e in particolare il territorio di Roccamandolfi, Cantalupo del Sannio (Monte Morzone, Monte Miletto 2050 m, Catena ad ovest del Matese)  San Massimo, Boiano, San Polo Matese, Campochiaro e Guardiaregia. Nei Monti del Matese troviamo la nota località sciistica di Campitello Matese.

Il settore montuoso 200

Posto ad ovest della Provincia, comprende i Monti della Meta e le Mainarde nel territorio dei comuni del Parco Nazionale d’Abruzzo, quali Pizzone,  Castel San Vincenzo, Rocchetta a Volturno e Scapoli. Comprende anche i territori dei comuni di Montenero Valcocchiara (Monte Stacciano e Monte Curvale), Rionero Sannitico, Filignano (Monte Pantano).

I Monti della Meta, sono nella zona del confine tra Lazio, Abruzzo e Molise. Il complesso montuoso prende il nome dalla cima più affascinante e appariscente, il Monte Meta. Le montagne più alte (Monte Petroso 2247 m,Monte Cavallo 2039 m, Monte Mare 2020 m) presentano vistose tracce di glacialismo quaternario; nelle valli che si sviluppano all’interno della catena montuosa sorgono copiose le acque del fiume Volturno.

I rilievi più bassi dello stesso massiccio, al confine tra Lazio e Molise sono storicamente detti Mainarde; sono le montagne in cui la presenza dell’uomo, per il clima meno rigido, era stanziale (abitazioni e coltivi in quota) e non stagionale e pastorale, come per i Monti della Meta. Non è definito un confine geologico preciso tra le due catene montuose: è certo solo che le Mainarde non rientrano nel territorio regionale dell’Abruzzo, ma molti le ritengono del Molise. L’uso tradizionale dell’oronimo è riproposto nelle carte dell’Istituto Geografico Militare, che lo applica ai rilievi più esterni dei Monti della Meta, quelli che dal Monte Cavallo e dal Monte Mare degradano progressivamente verso Vallerotonda (FR) e la valle del fiume Rapido-Gari e verso Scapoli (IS), Filignano (IS) e la valle del fiume Volturno. Questa area montana e’ la piu’ mite delle quattro individuate. Non sono presenti a differenza di Campitello Matese e di Capracotta stazioni invernali.

Il Settore montuoso 300

E’ l’Alto Molise dove regna la natura forte e incontaminata, che rappresenta comunemente quella parte a nord del territorio Provinciale, che include generalmente i paesi appartenenti alla Comunità Montana Alto Molise. Qui è concentrata la gran parte dei boschi, la cui estensione è favorita dalle caratteristiche fisiografiche dell’area e dalle passate condizioni socio-economiche regionali, dove l’abbandono delle coltivazioni è stato più consistente.

Per Alto Molise, a differenza dei due settori montuosi prima individuati, non si indica una catena montuosa o una montagna specifica ma una  serie di rilievi sparsi, le cui massime altezze sono concentrate particolarmente nei comuni  di Capracotta e Pescopennataro.

A Capracotta segnaliamo la stazione meteo in diretta e a Pescopennataro la splendida webcam.

Tra le cime più rappresentative troviamo:

Monte Campo (1745 m), costituito da un pianoro immerso in un bellissimo bosco di faggio e abete. Monte Capraro (1730 m), montagna simbolo dell’Alto Molise, è caratterizzata da ripidi versanti, resti archeologici, boschi di cerro e faggio. Monte Civetta (1628 m), posto a Nord-Ovest di Monte Capraro, presenta pinnacoli di roccia che fuoriescono dal bosco. Monte San Luca (1.584 m), con degli strapiombi rivolti verso Nord, è il monte  che domina il Bosco degli Abeti soprani. Nelle vicinanze si trova l’Eremo di San Luca. Monte Cavallerizzo (1.524 m), dove si trova un’area archeologica (insediamento sannitico), ricoperto da faggi sul lato nord.

Il settore montuoso 400

Individua la Montagnola molisana che interessa un numero più limitato di Comuni  ma con  località, paesaggi e altopiani incantevoli, posti nella parte centrale della Provincia di Isernia.

Tra le cime più rilevanti troviamo:

La Montagnola (1421 m), con praterie e pascoli ricchi di fenomeni carsici e con le “morge” (monoliti di roccia); nelle depressioni sono presenti piccoli laghetti. Monte Pesco la Messa (1383 m), ricoperto da boschi di cerro e faggio. Colle del’Orso (1393 m): pianoro con centro turistico e parco eolico.

Fonte: Alcorobservatory