Cambiamenti climatici: ultimo rapporto

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Gaetano 1 Agosto 2019
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Pubblicato l’ultimo rapporto sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite. In esso viene evidenziata la necessità di una azione urgente sul clima. Bisogna mantenere il riscaldamento a 1,5° C entro il prossimo secolo.

L’ottobre scorso è stato pubblicato l‘ultimo rapporto delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Il rapporto si sofferma sull’impellente necessità di una azione urgente per il clima. Si valuta la possibilità di mantenere il riscaldamento globale entro 1,5 °C.
Il report sottolinea che oggi abbiamo l’opportunità di modificare il pericoloso trend su cui ci stiamo incamminando. Tali obiettivi sono stati fissati proprio allo scopo di guidare le azioni dei Governi sul clima. Il rapporto IPCC è il più importante testo scientifico sui cambiamenti climatici, realizzato per guidare il processo decisionale delle politiche governative.

Il rapporto riduce l’entità del riscaldamento globale da 2° C a 1,5°C  entro cui bisogna mantenersi per non incorrere in impatti climatici irreversibili.

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Le conseguenze dei cambiamenti climatici

Le emissioni di gas serra stanno aumentando più rapidamente del previsto e gli effetti si stanno verificando in maniera troppo rapida. L’innalzamento del livello del mare, l’incremento delle ondate di calore e dei periodi di intensa siccità, delle alluvioni, l’aumento delle tempeste e degli uragani, sia in  numero che in intensità, sono tutte conseguenze a cui andremo incontro se non daremo un freno alle emissioni in atmosfera.

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Milioni di persone si ritroveranno vulnerabili a questi fenomeni    ,  in particolar modo coloro che vivono nelle aree più povere del mondo. Produzioni alimentari, Habitat ed ecosistemi saranno minacciati dai cambiamenti in atto. Nonostante nella comunità scientifica ci sia un consenso pressoché unanime sul fatto che il cambiamento climatico sia in atto e che esso derivi particolarmente dalle emissioni di gas serra delle attività antropiche, gli impegni assunti dei governi non risultano ancora sufficienti. Le risposte di politica ambientale degli Stati Membri ai cambiamenti in atto risultano ancora troppo lente. 

 

L’appello del WWF

Il WWF esorta i governi a intensificare e aumentare l’ambizione nei loro piani climatici nazionali entro il 2020, coerentemente con l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale entro 1,5°C. In occasione della Conferenza, a Dicembre a Katowice, delle parti della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP24), il WWF fa un appello ad una revisione verso l’alto degli impegni assunti dagli Stati membri.

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